Erevan: un vasto patrimonio culturale e storico da scoprire

Il fascino orientale, un ricco itinerario di cose da vedere. È Erevan capitale dell’Armenia, adagiata sulle rive del fiume Hrzdan a mille metri sul livello del mare, alle pendici del monte Ararat. Erevan fu fondata dove prima sorgeva la fortezza militare Erebuni, risalente al Regno di Urartu nel 782 a C. Un luogo centrale, crocevia delle rotte carovaniere che consentivano il collegamento tra l’Europa e il continente asiatico. Nel XII secolo venne dichiarata capitale armena sotto il dominio persiano.

Erevan fu al centro delle contese tra l’Impero Ottomano e la Persia. Nel 1827 subì l’occupazione dell’Impero russo. Dopo il 1917 per tre anni divenne capitale dell’Armenia Indipendente e nel 1920 capitale della Repubblica Socialista Sovietica Armena. Quando ci fu il collasso dell’Urss, nel 1991 diventa capitale della neo nata Repubblica Armena.

Nel nucleo più antico della città tutte le vie convergono in piazza della Repubblica, detta anche piazza Lenin. Qui ci sono banche, negozi, ambasciate, lussuosi hotel e bar dove assaporare il Cognac. In piazza della Repubblica c’èla National Gallery of Armenia di Erevan che ospita la più grande esposizione di opere d’arte armena e altre opere d’arte russe e occidentali. La National Gallery, istituita 100 anni addietro (1921), è suddivisa in 56 gallerie e vanta al suo interno opere di pittori illustri come Kandisky, Donatello, Sarian; i visitatori potranno ammirare inoltre affreschi, mosaici, oggetti religiosi e miniature.

Sempre nella piazza principale di Erevan si trova lo State Historical Museum dove documentarvi sul passato e la storia della città. Il museo è stato fondato nel 1931 così come il Museo comunale, che oggi si trova in una struttura collegata all’attuale Municipio di Erevan. Altra tappa per gli appassionati di storia è il Matendadaran che custodisce all’interno di un edificio molto austero oltre 12 mila manoscritti antichi a partire dal IX secolo. Questa enorme biblioteca fu costruita dall’architetto Mark Grigoryan tra il 1945 e il 1957; i documenti conservati trattano di geografia, teologia, medicina, storia e scienze naturali.

Erevan offre un vasto patrimonio culturale e storico. Ma non solo. È una città moderna. Lo dimostra l’Opera House, premiata nel 1937 per l’eleganza e lo stile architettonico impeccabile, che oggi ospita la Khachaturian dove l’Orchestra Filarmonica armena delizia con la propria musica.

Uno dei simboli è la Cascade, una scalinata in marmo su cui sono collocate fontane. La Cascade congiunge il centro di Erevan con il Parco Haghtanak dove è possibile godere del panorama sulla città e sul Monte Ararat.

E per chi è alla ricerca di una pausa nel verde c’è il Lover’s Park. Splendido parco pubblico sito nel quartiere Kentron, in centro città, accoglie i visitatori in uno stile curato dai richiami giapponesi. Al suo interno troverete un anfiteatro con 215 posti a sedere, 4 bellissime cascate e ben 370 alberi. Per visitare Erevan sono consigliati i mesi di maggio e di metà settembre per evitare le calde temperature estive dei mesi centrali.