I Sacri Monti del Piemonte immersi nel silenzio della natura

Nel 2003 l’Unesco ha iscritto i Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia nella Lista del Patrimonio Mondiale. Sono macchine sceniche. Si tratta di Cappelle che, in ciascuno, generano un percorso che sale ad un monte o ad un’altura. Le costruzioni sono immerse in boschi secolari, in aree a giardino. La visita comporta una salita verso i grandi Santuari o luoghi di antico culto che coronano ciascun Monte, ed è un viaggio all’interno di rappresentazioni artistiche di rara bellezza.

Nel Piemonte i Sacri Monti sono a Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta e Varallo. A gestirli è l’Ente di Gestione Sacri Monti. Il lavoro del nuovo Consiglio dell’Ente di Gestione ha potuto contare, oltre che su fondi regionali e ministeriali, anche sul supporto finanziario di enti bancari, di privati e di fondazioni comunitarie che hanno consentito l’avvio o la programmazione di importanti lavori di restauro in tutti i Sacri Monti – a Varallo la Cappella della “Strage degli Innocenti”, a Crea quella di “Sant’Eusebio”, a Domodossola quella dedicata al “Cireneo”, a Orta la prima cappella, “Natività di San Francesco”- e di ultimare a breve altri importanti lavori a Oropa, Belmonte e Ghiffa.

Sacri Monti: la promozione

Si sta lavorando per porre online un nuovo portale web, finanziato con i fondi ministeriali Unesco, che riguarderà i 7 siti piemontesi e i 2 lombardi. Nel piano dell’offerta turistica si sta individuando un circuito di visita, un Cammino dei Sacri Monti, che ponga insieme itinerari antichi per coloro che optano per lo slow tourism. L’Ente di gestione sta censendo le strutture turistiche esistenti come, ad esempio, i servizi e le piazzole attrezzate per camper e roulottes, segmento di grande interesse, ad oggi poco valorizzato.

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