La Mercè, Barcellona celebra la sua patrona tra fede, storia e tradizione
Barcellona celebra oggi, 24 settembre, la solennità della Mare de Déu de la Mercè, patrona della città e figura profondamente legata alla storia religiosa e culturale della capitale catalana.
La ricorrenza affonda le proprie radici nel 1218, quando, secondo la tradizione dell’Arcidiocesi di Barcellona, nella cattedrale cittadina il vescovo Berenguer de Palou, Pere Nolasc e un gruppo di compagni presero l’abito dell’Ordine della Misericordia, o della Mercede dei Captivi, nato con l’obiettivo di operare per la liberazione dei prigionieri cristiani detenuti in terre lontane.
La devozione alla Mare de Déu de la Mercè si è consolidata nei secoli. Nel 1868 la Madonna della Mercede venne proclamata patrona della diocesi di Barcellona. Nel 2006 il suo patrocinio è stato esteso alla nuova Provincia Ecclesiastica di Barcellona, comprendente l’Arcidiocesi di Barcellona e le diocesi di Sant Feliu e Terrassa.
Al centro delle celebrazioni resta la Basilica della Mercè, situata in Plaça de la Mercè, nel cuore della città. L’edificio attuale venne costruito tra il 1765 e il 1775 sulle fondamenta di una precedente chiesa medievale, edificata tra il 1249 e il 1267. Il titolo di basilica fu concesso nel 1918 da papa Benedetto XV, in occasione delle celebrazioni per il VII centenario dell’apparizione della Vergine a San Pietro Nolasco.
La storia del santuario è legata anche all’Ordine della Mercede. Dopo la partenza dei mercedari durante la desamortización del 1835, i religiosi sono tornati ad assumere la responsabilità della basilica nel 2018, a ottocento anni dalle origini dell’Ordine.
Nel messaggio diffuso oggi, l’Arcidiocesi di Barcellona richiama anche una riflessione attribuita a Papa Francesco: «La libertà è un dono perché sappiamo scegliere bene nella vita. Maria, come buona madre, ce lo insegna».
La giornata rappresenta così non soltanto un appuntamento religioso, ma anche un momento nel quale la città rinnova una tradizione secolare, affidando simbolicamente Barcellona alla protezione della sua patrona.
Nella preghiera proposta dall’Arcidiocesi viene invocata Santa Maria come «Madre e Avvocata nostra» e le viene affidata la città, con una particolare richiesta di protezione per Barcellona e per i suoi abitanti.
