6 Novembre 2026
Culture

Dalla primaria alle medie, la sfida Montessori di una scuola nella Bassa Bresciana

Non fermarsi alle elementari, ma accompagnare bambini e ragazzi fino alla soglia dell’adolescenza, mantenendo al centro autonomia, esperienza e capacità di pensiero. È la strada scelta da MoMa Scuola Montessori, una realtà educativa che opera a Quinzanello di Dello, nel Bresciano, e che propone un percorso continuativo dai 6 ai 14 anni.

In un panorama scolastico nel quale il metodo Montessori è storicamente associato soprattutto alla prima infanzia e alla scuola primaria, l’esperienza della Bassa Bresciana si distingue per la volontà di estendere questa impostazione anche alla scuola secondaria di primo grado.

Il progetto è portato avanti dall’Associazione MoMa ETS, una realtà non profit che ha costruito la propria proposta educativa attorno alla pedagogia sviluppata da Maria Montessori. La scuola accoglie alunni dalla prima elementare alla terza media, offrendo alle famiglie la possibilità di seguire un unico percorso formativo attraverso due importanti fasi della crescita.

Un’educazione che mette al centro la persona

La filosofia montessoriana parte da un principio fondamentale: ogni bambino possiede potenzialità e tempi di apprendimento propri. Il compito della scuola è predisporre le condizioni affinché queste capacità possano emergere e svilupparsi.

Non si tratta semplicemente di adottare strumenti didattici differenti, ma di ripensare il rapporto tra insegnante e studente. L’alunno è protagonista del proprio apprendimento, mentre il docente prepara l’ambiente, propone le attività, osserva e accompagna il percorso individuale.

La libertà di scelta si sviluppa all’interno di un sistema di regole e responsabilità. I bambini imparano a organizzare il lavoro, a concentrarsi, a sperimentare e a riconoscere progressivamente i propri punti di forza e le aree nelle quali devono migliorare.

Anche la valutazione segue questa impostazione. Accanto alla verifica delle conoscenze, assumono importanza i progressi individuali, le competenze maturate e la capacità di affrontare le difficoltà. Il voto numerico non costituisce il centro del processo valutativo.

Materiali, laboratori e apprendimento concreto

Nella scuola primaria l’attività didattica si avvale dei materiali di sviluppo ideati per favorire l’apprendimento attraverso l’esperienza.

Per la lingua vengono utilizzati alfabetari mobili, mentre per la matematica trovano spazio perle e aste numeriche. I materiali geometrici e le grandi storie dell’educazione cosmica permettono inoltre di affrontare e collegare argomenti di storia, geografia e scienze.

L’idea è rendere comprensibili anche concetti complessi attraverso attività concrete, progressive e calibrate sulle possibilità di ciascun alunno.

Il percorso comprende anche inglese potenziato, musica, attività motorie con specialisti, laboratori pomeridiani facoltativi e uscite didattiche. La scuola dispone inoltre di un servizio mensa quotidiano e offre l’ingresso anticipato gratuito dalle 7.30.

La preadolescenza come momento di crescita e responsabilità

La continuità del metodo diventa particolarmente significativa nella scuola secondaria di primo grado, quando il rapporto con l’apprendimento cambia e i ragazzi iniziano a confrontarsi con nuove esigenze personali e relazionali.

A questa età cresce lo spazio riservato all’autonomia, alla collaborazione e alla responsabilità individuale. Tra le esperienze proposte da MoMa c’è il seminario socratico, un’attività di confronto nella quale gli studenti discutono del lavoro svolto, riflettono sugli obiettivi e condividono le difficoltà incontrate.

Non è soltanto un esercizio di comunicazione: è un’occasione per imparare ad argomentare, ascoltare, sostenere le proprie idee e confrontarsi con punti di vista differenti.

Un altro aspetto riguarda il rapporto tra scuola e territorio. I ragazzi partecipano a progetti concreti, collaborazioni con artigiani e professionisti, uscite mensili e iniziative di service learning, attraverso le quali le conoscenze scolastiche vengono messe a disposizione della comunità.

L’apprendimento, in questa prospettiva, non rimane confinato all’interno dell’aula, ma diventa uno strumento per comprendere la realtà e parteciparvi.

Montessori anche nella scuola secondaria: una prospettiva in evoluzione

L’esperienza di Dello si colloca in una fase di maggiore attenzione verso la diffusione del metodo Montessori anche nella scuola media italiana.

La legge 1° ottobre 2024, n. 150, e il decreto ministeriale 6 giugno 2025, n. 112, hanno disciplinato la possibilità di attivare classi di scuola secondaria di primo grado a metodo Montessori dall’anno scolastico 2025-2026.

Si tratta di un’evoluzione significativa per un modello pedagogico che, nato e sviluppato attorno all’idea di educazione come processo di crescita integrale della persona, trova nella fascia tra gli 11 e i 14 anni una delle sue applicazioni più interessanti.

Anche la ricerca scientifica ha contribuito ad alimentare il dibattito. Una revisione sistematica pubblicata nel 2023 su Campbell Systematic Reviews, che ha preso in esame 32 studi, ha evidenziato risultati mediamente favorevoli dell’educazione Montessori rispetto ai percorsi tradizionali, sia negli apprendimenti scolastici sia nelle competenze non cognitive.

Una comunità educativa aperta al territorio

La sede di MoMa si trova a Quinzanello, al primo piano dell’edificio che ospita la scuola primaria statale, grazie a una convenzione con il Comune di Dello. Gli spazi comprendono aule luminose e un giardino, in un contesto circondato dalla campagna bresciana.

La scuola accoglie alunni provenienti dal Comune e dai centri limitrofi. Il rapporto con le famiglie rappresenta una componente del progetto educativo e si sviluppa attraverso colloqui, incontri formativi e uno sportello pedagogico di ascolto.

Nella scuola secondaria anche gli studenti partecipano ai colloqui, contribuendo direttamente alla valutazione del proprio percorso e alla definizione degli obiettivi futuri.

L’esperienza di MoMa racconta così una delle possibili direzioni dell’educazione contemporanea: una scuola che non misura il proprio compito soltanto nella trasmissione delle conoscenze, ma nella capacità di aiutare le nuove generazioni a diventare autonome, consapevoli e responsabili.

Un progetto di dimensioni contenute, nato nella provincia bresciana, che affronta una questione più ampia: come accompagnare bambini e ragazzi nella crescita, senza separare l’apprendimento dalla vita e dalla scoperta del mondo.

Per approfondire la proposta educativa è possibile visitare il sito di MoMa Scuola Montessori e consultare la pagina dedicata alla scuola secondaria Montessori.