Ita ed Fs lavorano per un biglietto unico aereo-treno

Il futuro è nella sinergia dei trasporti. ITA (Italia Trasporto Aereo) lavora con FS (Ferrovie dello Stato) per un biglietto unico aereo-treno. “Stiamo dialogando con l’amministratore delegato di Fs Luigi Ferraris perché l’intermodalità è una scelta obbligata” spiega Alfredo Altavilla (ITA). “Vogliamo arrivare a un biglietto unico integrato e con Ferrovie ci siamo intesi, è una necessità per entrambi e per noi è un vantaggio competitivo rispetto alle low cost”.

Serviranno però interventi infrastrutturali perché i binari che dovranno portare i treni ad alta velocità a ridosso dei grandi aeroporti, in particolare Roma Fiumicino e Milano Malpensa. Secondo il presidente Altavilla “il Pnrr dà una possibilità straordinaria di creare una vera intermodalità, che è una via obbligatoria da seguire. Un progetto sfidante è quello di un biglietto unico”.

“Gli italiani troveranno un vettore che non intende competere con le low cost” precisa Altavilla parlando di Ita. “Vogliamo offrire un servizio di livello, sia in termini di sostenibilità, con aerei nuovi molto più ecologici degli attuali, sia con l’attenzione ai servizi a bordo”. “Servizi che le low cost non riescono ad assicurare, perché volare con loro è farlo come polli in batteria”. “Daremo tutti i servizi inclusi senza nessun balzello”. “Dobbiamo conquistare la fiducia degli italiani non solo per tornare a essere la compagnia di bandiera su carta ma vettore di riferimento per chi vuole spostarsi”.

“Le aviolinee a basso costo da noi sono aiutate anche da politiche locali non molto sagge”. Nel mirino finiscono gli incentivi, le attività di co-marketing e gli sconti nei confronti dei vettori in grado di garantire volumi di traffico al territorio. “Oggi le low cost hanno condizioni di privilegio importanti, con gli italiani che pagano in modo indiretto il sostentamento alle low cost grazie a sostegni regionali”.