Poli tecnico professionali: ecco le premialità della Regione Toscana

Anche quest’anno, la Regione Toscana premia i Poli tecnico professionali (Ptp) – ovvero le reti composte da istituti tecnici e/o professionali, imprese, organismi di formazione professionale e fondazioni ITS che promuovono opportunità post diploma in ottica di filiera – per la qualità dell’offerta formativa messa in campo nell’anno appena trascorso. “La premialità è uno strumento con cui la Regione intende sostenere finanziariamente lo sforzo organizzativo e di elaborazione dell’offerta dei Ptp, considerata l’importanza strategica che gli investimenti a favore delle alleanze formative rivestono per le nostre politiche per istruzione, formazione e lavoro” – spiega l’assessora all’istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana Alessandra Nardini.

Per il 2020/2021 la somma totale che verrà erogata per le premialità ammonta a circa 144 mila euro. L’assegnazione delle risorse avverrà tramite un avviso, di prossima pubblicazione, a cui i Ptp (ricompresi nell’elenco approvato con il D.D. n. 17122/2020 e che hanno effettuato orientamento verso gli ITS) verranno invitati a candidarsi. La graduatoria sarà formata sulla base di una misurazione dell’efficacia delle azioni svolte e dei risultati conseguentemente ottenuti dai Poli stessi.
Le risorse saranno attribuite al soggetto capofila dei Poli e dovranno essere utilizzate prioritariamente per la realizzazione di attività per il rafforzamento delle competenze digitali dei docenti.

I Poli tecnico professionali
Accanto ai percorsi realizzati dagli Istituti Tecnici Superiori e a quelli di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore, sono una delle tre tipologie di intervento su cui in Toscana si fonda l’offerta formativa di istruzione e formazione tecnica superiore, allo scopo di rafforzare la diffusione della cultura tecnica e scientifica e sostenere le misure per lo sviluppo economico e la competitività del sistema produttivo nazionale e regionale.

Rappresentano una comunità di pratica, che agisce in una logica di rete tra scuola e impresa per contrastare la dispersione scolastica, rafforzare la filiera formativa, ridurre il mismatch tra domanda e offerta di competenze sul territorio e aumentare l’occupazione dei giovani.

I PTP sono reti formalizzate tra soggetti pubblici e privati che includono istituti tecnici e/o professionali, imprese, organismi di formazione professionale e ITS e favoriscono un’offerta formativa qualitativamente migliore e più rispondente alle esigenze del tessuto produttivo attraverso l’integrazione delle risorse professionali, strumentali e finanziarie.
In Toscana si sono formalmente costituiti 25 PTP, su 5 filiere produttive: Sanità, Energia, Agribusiness, Turismo e beni culturali, Meccanica, Nautica.

Per costituire un PTP devono unirsi almeno due istituti tecnici e/o professionali, almeno due imprese iscritte nel relativo registro presso le competenti Camere di Commercio, un ITS operante in ambito regionale, sulla base di collaborazioni multi regionali, ed un organismo di formazione professionale. Tramite un “accordo di rete” questi attori definiscono sia gli obiettivi, triennali, del Polo, che le strutture organizzative e i processi decisionali che saranno adottati per il conseguimento degli obiettivi.