Come cambia il digitale: date e consigli per non perdere i propri programmi preferiti

Il 2021 è un anno molto importante, perché segna l’arrivo del nuovo digitale terrestre. La tecnologia di trasmissione sta per cambiare, e ciò porterà alcuni dispositivi a non essere più in grado di accedere alle trasmissioni televisive.

Molte sono le domande che possono sorgere riguardo a questa trasformazione del digitale terrestre. In questo articolo cercheremo di esporre le informazioni basilari, quali le date in cui avverrà il cambio e i modi con cui risolvere in maniera rapida, veloce e poco dispendiosa questo problema.

Quando si cambierà?

Le regioni italiane saranno divise in tre zone, con tre date differenti.

La prima data utile è quella del 31 dicembre 2021: in questa data lo switch-off, lo spegnimento del vecchio segnale in favore del nuovo, coinvolgerà soprattutto le regioni del nord.

Le regioni interessate saranno Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e le province di Trento e Bolzano (il Trentino Alto Adige).

Buona parte delle regioni del centro vedrà il passaggio al nuovo standard il 31 Marzo 2022: in questo caso le regioni coinvolte saranno Lazio, Toscana, Liguria, Umbria, Sardegna, Campania.

L’ultima data di questo processo, che segnerà il definitivo abbandono, in Italia, del vecchio standard, è il 20 Giugno 2022: in questa data il passaggio vedrà protagoniste le regioni Marche, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia.

A seconda della vostra regione di residenza potreste quindi avere fino a quasi sei mesi in più per adattare i vostri dispositivi, nel caso in cui sia necessario, al nuovo standard, noto come DVB T2. Sorge quindi la domanda principale, che in tanti si stanno ponendo: il mio televisore dovrà essere cambiato?

Come scoprire se il nostro televisore è adatto

Iniziamo con il dire che in nessun caso il nostro televisore sarà da buttare. Esistono delle soluzioni anche economiche per risolvere l’eventuale problema, ma ne parleremo meglio nel prossimo paragrafo. Il focus di queste righe riguarda una semplice domanda: il nostro televisore riceverà il nuovo segnale DVB T2?

Per scoprirlo dobbiamo prendere in mano il telecomando e dirigerci verso i canali 100 e 200. Questi canali sono canali di test, nati proprio per consentire rapidamente di scoprire se il proprio televisore è adatto o meno.

Una volta giunti al canale desiderato quali ipotesi potremmo trovarci di fronte?

  • Il canale è visibile, e appare la scritta HEVC Main 10: non c’è problema, il nostro televisore è compatibile
  • Il canale è scuro: il nostro televisore non è compatibile
  • Il canale non è presente: aggiornata la lista canali; se il problema persiste probabilmente il vostro televisore non è compatibile

I siti dei produttori tendono a indicare quali dei vari modelli degli anni scorsi saranno compatibili al DVB T2. In ogni caso i televisori venduti a partire dal 2017 non dovrebbero presentare alcun tipo di difficoltà legata alla compatibilità.

Cosa fare se il televisore non è compatibile?

Cosa dobbiamo fare se il televisore non è compatibile? Niente timore, nelle prossime righe troverete ogni soluzione per continuare a seguire i canali televisivi.

Potete cambiare televisore: tutti i nuovi televisori sono compatibili al nuovo standard. In Italia non è possibile vendere dispositivi che non siano compatibili con DVB T2. Si tratta di una soluzione dispendiosa, ideale per chi stava già pensando di cambiare televisore, ma che potrebbe far storcere il naso a molti.

L’altra soluzione, più economica, la conosciamo già in molti, ed è la stessa che abbiamo vissuto al passaggio tra analogico e digitale: la scelta di un decoder. Attraverso un decoder potremo tenere il nostro televisore, continuando a seguire la programmazione televisiva.

Oggi i decoder costano davvero poco, con dispositivi con un costo di circa 30 euro.

Ne esistono comunque di più elaborati, ad un costo più alto, con la possibilità di registrare programmi televisivi grazie a un hard disk interno e altre funzioni molto interessanti.

La scelta di un decoder potrebbe rivelarsi una buona occasione per scoprire funzioni davvero utili.

Bonus tv

Anche le istituzioni stanno facendo la propria parte, con un bonus dedicato ai meno abbienti. Il cosiddetto bonus tv consente di ricevere un bonus fino a 50 euro, da applicare contestualmente all’acquisto. Potenzialmente potremmo quindi non spendere alcun soldo per acquistare un decoder, o potremmo avere uno sconto non di poco conto sull’acquisto di una nuova tv. Tutte le informazioni potete trovare sul sito del MISE.