Rugby Carcassonne trova come sponsor un sito porno

Non è affatto una fake news. Ma succede anche questo nell’Europa del nuovo millennio. Il Carcassonne, formazione della palla ovale, ha stretto un accordo di partnership con un sito porno. Tuttavia la Ligue Nationale de Rugby ha vietato la collaborazione. Niente sponsor di video porno quindi. Motivazione: “incompatibilità con regole e pubblico”.

Società sportive e siti porno

Lo scopo della società sportiva francese era quella di generare incassi per foraggiare la propria attività piuttosto esosa tra trasferte, spese di gestione, atleti e personale. Sponsorizzazioni non proprio comuni ci sono ovunque, dal calcio al volley passando per l’automobilismo. Ci sono sponsorizzazioni di società di trading, di betting, di brand di profilattici, perfino agenzie funebri. Colpisce come una Francia liberale e all’avanguardia abbia vietato qualcosa che a rifletterci attentamente non è né sensazionale né contro la morale pubblica. Siamo pur sempre alle soglie del 2020!

Il giro d’affari che ruota intorno all’industria dell’hard

Spesso alcuni colossi del cinema a luci rosse propongono la sponsorizzazione in cambio del proprio logo sulle maglie dei team. È quanto accaduto tra Carcassonne, franchigia della Pro D2 francese di Rugby e il sito pornografico francese Jacquie e Michel. L’accordo prevedeva come uno dei messaggi “impegno, potenza, resistenza e vigore”. Si tratta di termini piuttosto comuni in entrambi gli ambiti, sia in quello porno sia in quello sportivo. La comunicazione certamente insolita era chiaramente divertente. La pensava così la direttrice generale del Carcassonne, Christine Menardeau-Planchenault.

Inoltre il portale aveva previsto l’invio di una delegazione incaricata di una performance fisica in occasione della prima partita con il nuovo sponsor. La cittadina francese aveva accolto con entusiasmo sia l’idea sia le iniziative che erano state preventivate.

Ma tutto ciò non accadrà

Per ora nessun sito web porno sarà sponsor nella Ligue Nationale de Rugby. Chissà, un domani. Intanto il dibattito si è aperto e l’opinione pubblica locale ne ha discusso in modo animato ed appassionato. Dal canto suo la federazione transalpina ha posto il suo divieto sulla collaborazione spiegando che “la partnership con un sito web pornografico non è compatibile con il regolamento della Ligue e con il pubblico familiare che frequenta lo stadio. Per questo la Lnr ha deciso di vietare qualsiasi visibilità pubblicitaria di questo partner nell’ambito dello stadio”.

Precedente favorevole invece in Lussemburgo

Le intenzioni del club, come aveva spiegato la direttrice generale, Christine Menardeau-Planchenault, erano quelle di monetizzare ma anche di attirare l’attenzione dei media francesi ed internazionali. Almeno su questo secondo fronte l’operazione sembra riuscita perfettamente.

Niente da fare anche se lo sponsor hot altrove aveva trovato una benevola accoglienza. Infatti in passato aveva sostenuto una squadra di calcio lussemburghese. Correva l’anno 2015 quando il sito divenne sponsor della formazione calcistica. Ma il portale, almeno per ora, dovrà rinunciare all’incursione nella palla ovale.