Capodanno 2019 a Tallin: cosa vedere

Idee per festeggiare alla grande il nuovo anno? La risposta è il Capodanno 2019 a Tallin. Questa città è passata da sconosciuta al centro della curiosità dei turisti.

Capodanno 2019 a Tallin: capitale più antica dell’Europa settentrionale

Vanta un’architettura diversa rispetto ad altre capitali d’Europa. Qui si incontrano stili artistici e architettonici di varie epoche. Si possono ammirare monumenti storici e grattacieli innalzati sulla Nuova City.

Invece il centro storico presenta beni del patrimonio Unesco. Tallin infatti è la città meglio conservata d’Europa. Il cuore della città è arroccato tra chiese e palazzi antichi nella Vanalinn. Il centro medievale è protetto dalle mura difensive che furono erette a partire dal XIII secolo. Queste sono state rafforzate nei punti più sensibili, sino a raggiungere i 3 metri di spessore nei secoli successivi, per un’altezza di quasi 16 metri e 46 torri.

Un posto di rilievo spetta ad “Ermanno il lungo” (Pikk Herman) sulla collina di Toompea, su cui sventola la bandiera estone. Ma anche a “Margherita la Grassa” (Paks Margareeta), una torre alta 20 metri che custodisce quattro piani di modellini navali, strumenti di navigazione e simili.

La collina di Toompea è il vero fiore all’occhiello della capitale estone. Si raggiunge salendo i vicoli del centro, fino a quando vi si trova davanti il panorama più bello della città. Una vista sui tetti aguzzi e le vie acciottolate sottostanti, cosi come sui grattacieli e ovviamente sul mare.

Sulla collina si trovano alcuni edifici governativi, come la Stenbock House, con gli uffici del Primo Ministro e il Castello, sede del Parlamento. La Cattedrale Alexander Nevskij ha una torre su cui spicca la più grande campana d’Estonia di 3 metri di altezza e 15 tonnellate di peso. Poco lontano da qui c’è il Duomo e la Cattedrale di Santa Maria, antica residenza dei vescovi della città.

Cosa vedere a Tallin

Da esplorare è l’area di Kadriorg fatta di parchi, fontane ed arte nei musei del Kumu, che contiene opere di arte estone dal XVIII secolo alla fine della Seconda Guerra Mondiale, del Kadriorg e il Mikkel. Da non perdere neanche la Piazza del Municipio (Raekoja Plats) con il Palazzo comunale gotico risalente agli inizi del XIII secolo, caratterizzato da un’alta guglia sormontata da un segnavento raffigurante il protettore di Tallinn, Vana Toomas.

Fuori dal centro si sono sviluppati nei secoli i quartieri di Kalamaja e Lillekula, fatti di case di legno immerse nel verde. Kalamaja, ripiegata su se stessa per tutta la seconda metà del Novecento dopo la guerra, ha vissuto una nuova rinascita. Telliskiv, fatta di ambienti tipici di un ex-complesso industriale, lo spirito rilancia la variante estone dello dell’indie europeo, una miscela di creatività fattiva, basso profilo e tendenza ad anticipare le tendenze, il cui risultato è una cittadella molto varia.

Non troppo distante dalla Città Vecchia si trova la Chiesa di San Nicola, conosciuta più come museo di arte religiosa e auditorium. Da fare una passeggiata sulla Pirita promenade lungo la costa. Inizia vicino al Lauluväljak, l’arena per le adunate canore cittadine, e finisce alla graziosa marina dell’Olympic Yachting Centre. All’interno del distretto di Pirita si impone Teleton, la torre della Televisione dotata di una terrazza panoramica dove, oltre alla vista dell’intera città, si intravede nelle giornate migliori la costa finlandese.