Capodanno 2019 a Baku: cosa vedere

Baku è la meta più trendy d’Oriente. Passare Capodanno 2019 a Baku consente di usufruire di un’offerta turistica scintillante. La capitale dell’Azerbaigian è una città che cambia ad un ritmo velocissimo. Si affaccia sul mar Caspio ed è il principale porto del paese.

Baku: la metropoli più grande e cosmopolita del Caucaso meridionale

L’Azerbaigian è uno stato a maggioranza musulmana ma ha una cultura europea. Tra enormi palazzi russi infatti ci sono tutte le grandi griffe e le più note catene di alberghi cinque stelle. Non mancano negozi di design e concessionari della Ferrari e Rolls-Royce.

Baku come Montecarlo

Baku è la Montecarlo del mar Caspio nonostante però il gioco d’azzardo sia vietato. E’ anche storia che si mescola con la modernità. Sfoggia una combinazione di stili occidentali e orientali. La Città Vecchia, Icheri Sheher, è stata dichiarata nel 2000 Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Essa conserva il fascino degli edifici e delle vie.

Da visitare la Torre della Vergine. Era un osservatorio astronomico, un antico tempio o una torre di guardia? Infine c’è lo skyline, unico e subito riconoscibile, con i grattacieli, le Flame Towers. Sono tre torri altissime a forma di fiamma che ricordano il fuoco, simbolo fortemente legato alla capitale dell’Azerbaigian. Appena scende il tramonto si illuminano e danno vita ad uno spettacolo di colori, luce ed effetti speciali grazie a più di 10.000 LED ad alta potenza.

Bakù: città dove soffia il vento

È considerata una delle più antiche e più grandi città dell’Oriente. Per entrare è attivo un sistema di e-visa. Il visto elettronico turistico (vale tre mesi) viene rilasciato entro tre giorni lavorativi. Costa 50 euro. Le lancette dell’orologio vanno spostate avanti di due ore.

Il cuore di Baku è l’Iceri Seher, la magica “Old Town” cinta da mura antiche e tutelata dall’UNESCO. Qui c’è profumo di spezie e un piacevole odore di tappeti appena tessuti nei piccoli negozi. Non vi sfuggirà la Torre della Vergine, interamente costruita in pietra ed alta 29 metri, dalla quale è possibile godere di un panorama unico della città.

Poco lontano sorge il Palazzo degli Shirvanshah, un complesso di palazzi costruito in pietra arenaria dove aveva sede la dinastia che regnò nel nord-est dell’Azerbaijan durante buona parte del Medioevo. Poi i musei, a cominciare da quello Statale d’Arte; il Museo del Tappeto (a forma di tappeto), che ripercorre la storia della manifattura di tappeti ed espone più di mille splendidi manufatti. Quindi il Museo Nizami della Letteratura dell’Azerbaijan. Una delle tappe fondamentali è al Centro Culturale Heydar Aliyev, la cui forma bianca fluida lo rende fotogenico da qualsiasi angolazione. Ospita concerti e numerosi spazi espositivi, tra cui una collezione permanente con i doni ricevuti dai presidenti dell’Azerbaigian.

La cucina azera

E’ gustosa. La cucina azera propone un mix di sapori mediorientali ed europei. Il menù propone piatti a base di carne di pollo, agnello, manzo, verdure cotte e crude. Plov fatto a base di riso aromatizzato allo zafferano. E’ il piatto nazionale. Ce ne sono più di 40 varietà ed è accompagnato da carne, cipolle, prugne secche, frutta secca, uova ed erbe aromatiche fresche.

Un’altra ricetta tradizionale della cucina azera è il Dolma, un delizioso piatto preparato con riso misto ad agnello tritato, menta, cannella e finocchio e avvolto in foglie di cavolo o foglioline di vite. Poi le zuppe, per tutti i gusti.