Investire negli Stati Uniti è redditizio: le aziende europee vanno oltreoceano

Investire negli Stati Uniti è vantaggioso e fruttuoso. Dal Vecchio Continente alla grande America, sono sempre di più le aziende grandi o piccole che volano oltreoceano. Uno degli investimenti più significati previsto per il 2019 è da 9,5 milioni di dollari. Consentirà il prossimo anno alla mozzarella biologica italiana di arrivare sulle tavole degli statunitensi. Infatti nell’Indiana sorgerà uno stabilimento da oltre 2.700 metri quadri.

Investire negli Stati Uniti: la mozzarella biologica

Sembra quasi un obiettivo comune a tantissimi imprenditori: investire negli Stati Uniti. Uno degli esempi è quello della startup Golfo di Napoli. Il caseificio vanta un gruppo formato dalla quarta generazione di produttori di mozzarella made in Campania. Negli USA verranno prodotti burrata, mozzarella, provolone e altri prodotti a pasta filata. A partire da febbraio 2019 l’impianto sorgerà grazie alla partnership con la Fair Oaks Farm, produttore locale certificato di latte biologico.

L’azienda italiana ha le idee chiare: espandere la sua attività nel Midwest. L’Indiana è lo Stato ideale per questa nuova avventura imprenditoriale. Ciò sarà possibile anche grazie agli incentivi statali per creare nuovi posti di lavoro. In molti si chiedono quali sono i costi per aprire un’attività negli States, risposte e soluzioni reperibili su exportamericagroup.com. Anche le migliori idee necessitano d’aiuto per diventare un business. Export America aiuta a trovare il successo negli USA. I costi iniziali differiscono in base allo Stato in cui si incorpora l’attività e dal business type.

Investire negli Stati Uniti: quali sono i costi

Nella maggioranza dei casi i costi da sostenere sono di poche centinaia di dollari. Nello Stato di New York in aggiunta viene imposta la pubblicazione della registrazione su quotidiani locali.

Il costo di avvio di un’iniziativa imprenditoriale negli Stati Uniti è riconducibile anche alla tipologia di società. I consulenti di Export America spiegano che per una LLC non si richiede documentazione particolare e i costi sono inferiori. Le spese sono maggiori per una Corporation. Non serve un notaio, ma comunque bisogna farsi assistere da un legale per la stesura dei documenti di base come le delibere del Board of Directors. L’onorario cambia in base al luogo e oscilla da 1500 a 3000 dollari.

Sono anche da sommare i costi per il pagamento di uno studio eletto inizialmente come Registered Agent, primo referente per le comunicazioni tra istituzioni governative e società. Negli USA esistono diverse aziende, inclusa Export America, che offrono questo servizio.

La tassazione negli States

La tassazione in America è nettamente inferiore rispetto alle Nazioni europee. Le imprese negli USA non sono vessate dal Fisco. Le tasse sono ripartite tra quelle federali, statali e locali. La riforma fiscale varata dal governo Trump, ha attestato l’aliquota massima federale per le corporation al 21%, una delle percentuali più basse tra tutte le economie dei Paesi dell’occidente.

Come operare nel mercato statunitense

Chi possiede una società con sede ed uffici statunitensi può accedere ai finanziamenti delle banche USA. Inoltre infonde a consumatori ed investitori un senso di affidabilità. L’imprenditore italiano ed europeo che investe per aprire negli Stati Uniti, così dimostra di credere nell’impresa. Si tratta di una strategia che favorisce la vendita dei propri prodotti agli statunitensi. In più il rapporto commerciale è regolato dalle leggi americane e questo lo predispone con fiducia all’acquisto.

Un’azienda negli Stati Uniti oltre ad essere finanziabile da investitori privati e banche, sostiene spese energetiche e di gestione minori. E’ inferiore anche la pressione fiscale così come sono più bassi i costi di spedizione. Vige anche la protezione della privacy dei soci e dell’azienda nei confronti del fisco dell’Italia e dell’Europa.