Hockenheim ospita la Formula Uno tra boschi e tradizione

Il 22 luglio ad Hockenheim andrà in scena il Gran Premio di Germania di Formula Uno. La stagione è davvero avvincente e la lotta per il titolo sia costruttori sia piloti è apertissima. La sfida è tra il padrone di casa Sebastian Vettel e la Mercedes di Lewis Hamilton.

Hockenheim: boschi e motori

L’Hockenheimring è un circuito ubicato nei pressi di Hockenheim nel nord del Land Baden-Württemberg in Germania. E’ immerso nel verde dei boschi e la sua costruzione risale al 1932. Oggi consente l’accesso a più di 110 mila spettatori. E’ uno dei tracciati storici dell’automobilismo. Qui entra nel vivo la lotta mondiale. Attraverso i migliori bookmakers aams è possibile rimanere aggiornate sulle tendenze degli scommettitori sportivi. Si può puntare infatti tra l’altro sul vincitore del Gp di Hockenheim, sia sul titolo costruttori sia su quello piloti.

Il circuito dell’Hockenheimring ha ospitato ben 35 edizioni del Gran Premio di Germania di Formula 1. Esattamente nel 1970, dal 1977 al 1984, dal 1986 al 2006, nel 2008, nel 2010, nel 2012, nel 2014 e nel 2016. Qui si sono disputate anche 12 edizioni del Gran Premio di Germania di Superbike: dal 1988 al 1997 e dal 1999 al 2000.

Dalla stagione 2007 l’Hockenheimring e il Nürburgring si alternano nell’organizzazione del Gran Premio nazionale, che è ritornato ad Hockenheim nel 2008 e nei successivi anni pari.

Hockenheimring: il disegno originale

Negli anni trenta la partenza era poco fuori del centro abitato all’altezza dell’attuale Südkurve, la curva che immette sull’odierno rettilineo di partenza. Poi si inoltrava nel bosco lungo strade preesistenti con un tracciato dalla forma triangolare lungo 12.045 metri e percorso in senso antiorario. Nel 1938 ebbero luogo i primi lavori per quello che sarebbe diventato un vero impianto permanente. Furono attuati vasti lavori di disboscamento. Furono quindi realizzati l’Ostkurve, i tratti di raccordo alle strade preesistenti e il raddoppio di tutta la sede stradale, conferendo alla pista la sua caratteristica forma ovale. Fu mantenuto il senso di percorrenza antiorario. La configurazione classica del circuito era velocissima, con lunghi tratti rettilinei o con leggere curvature, raccordate da un numero molto ridotto di curve più lente e lunga 7.725 metri.

Dal 1964, a causa della costruzione dell’autostrada Mannheim-Walldorf che attraversava il vecchio tracciato nella zona all’immediata periferia del centro abitato, cominciarono i lavori della sezione definita Motodrom. Questa è caratterizzata da una serie di curve piuttosto lente e di tutta l’area del traguardo, con nuovi box e nuove tribune. Inaugurato in occasione del Gran Premio motociclistico di Germania del 1966, questo tracciato, lungo 6.768 metri e da percorrere ora in senso orario, è stato usato (con minime modifiche) per oltre trent’anni.

Gli incidenti mortali

Durante i lavori di ammodernamento, fu realizzata a ridosso del Motodrom anche una bretella parallela al nuovo rettilineo dei box, denominata Querspange, che dava vita a una configurazione ridotta del tracciato denominata Kleiner Kurs e lunga soli 2,6 km. A seguito dell’incidente mortale di Jim Clark in una gara di Formula 2 nel 1968, ed in vista del Gran Premio di Germania 1970, vennero inserite due varianti che interrompevano i lunghi tratti rettilinei, la prima delle quali fu dedicata al campione scozzese e costruita nel punto dove egli perse la vita. Sorse a circa metà del tratto che portava dalla prima curva (Nordkurve) alla Ostkurve. Nel 1982 questo circuito pose fine alla carriera di Pironi.

Dopo l’incidente mortale di Patrick Depailler nel 1980 durante una sessione di test privati della scuderia Alfa Romeo, nel 1982 venne introdotta un’ulteriore variante delimitata da pneumatici all’ingresso della veloce Ostkurve. Il suo profilo è stato poi modificato nel 1992 sempre per motivi di sicurezza. Questa variante fu teatro dell’incomprensione tra Nelson Piquet ed Eliseo Salazar durante il doppiaggio del cileno avvenuto a circa metà gara. L’episodio portò al ritiro di entrambi e costò al brasiliano la vittoria del Gran Premio di Germania 1982 fino ad allora dominato. Nel 1989 la variante Clark fu riprofilata e nel 1994 insieme a quella intitolata ad Ayrton Senna subirono ancora delle modifiche per rallentare ulteriormente le vetture nei lunghi rettifili dell’autodromo.

Il tracciato di Hockenheim oggi

Su pressione da parte della Formula 1, che nei tratti boscosi non poteva esporre sufficienti cartelli pubblicitari e che pensava fosse più appetibile per gli spettatori un Gran Premio su un numero di giri maggiore, ma tra le proteste degli appassionati, nel 2002 il tracciato fu completamente stravolto, con la parte di alta velocità drasticamente accorciata, furono costruite nuove tribune e alcune curve a stretto raggio per creare maggiori possibilità di sorpasso per le monoposto di Formula 1. Il Land Baden-Württemberg sostenne finanziariamente la ristrutturazione e da allora il nome ufficiale del circuito è Hockenheimring Baden-Württemberg.

La pista passò dai 6.825 metri del 2001 ai 4.574 attuali. Oltre al tracciato principale fu costruito anche un centro di guida sicura all’interno dell’autodromo. Tutti questi lavori portarono al disboscamento di una vasta porzione di foresta. Per compensare ciò, la parte non più in uso del tracciato (nel tratto compreso tra l’attuale curva 2 e la vecchia variante Senna) fu demolita per fini di rimboschimento.