Vacanze 2018. L’88% degli italiani rimane in Italia

Vacanze 2018 nel vivo con quasi 40 milioni di italiani che hanno scelto di concedersi un viaggio per l’estate 2018. Si registra un aumento dell’1% rispetto al 2017. I dati sono frutto di un’analisi Coldiretti/Ixe’. Emerge che la durata media della vacanza è 11,3 giornate rispetto a 11,2 giornate dello scorso anno.

Vacanze 2018: Italia in testa alle preferenze

Aumenta la tendenza a preferire l’Italia. Secondo i dati della Coldiretti il Belpaese è scelto come meta dal 88% degli italiani. Il mese di agosto è il mese più richiesto per le partenze con il 55%”. Al mare vanno 6 italiani su 10. Gli italiani preferiscono anche le città d’arte a pari merito con parchi, oasi, riserve e la campagna, seguiti dalla montagna.

Vacanze 2018: dove si alloggia

Sei italiani su dieci in viaggio scelgono di alloggiare in case di proprietà, di parenti e amici o in affitto. Nella classifica delle preferenze ci sono anche alberghi, bed and breakfast, villaggi turistici e gli agriturismi. Fanno registrare un incremento rispetto allo scorso anno anche grazie alla qualificazione e diversificazione dell’offerta. Ma anche all’ottimo rapporto tra prezzi/qualità con la scelta che avviene sempre più di frequente attraverso siti come campagnamica.it. Oltre 1/3 (35%) del budget della vacanza è destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche. Un valore che – sottolinea la Coldiretti – supera quello per l’alloggio con il cibo che è insieme alla cultura il vero valore aggiunto della vacanza Made in Italy.

Quali sono i souvenir preferiti

L’acquisto di prodotti tipici come ricordo delle vacanze è una tendenza in rapido sviluppo. A favorirla, sottolinea la Coldiretti, “il moltiplicarsi delle occasioni di valorizzazione dei prodotti locali che si è verifica nei principali luoghi di villeggiatura, con percorsi enogastronomici, città del gusto, aziende e mercati degli agricoltori di Campagna Amica, feste e sagre di ogni tipo”.

“Rivolgersi direttamente al produttore è anche una occasione per conoscere non solo il prodotto. Ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude dalla voce di chi ha contribuito a conservare un patrimonio che spesso non ha nulla da invidiare alle bellezze artistiche e naturali del territorio nazionale”. Ad affermarlo è il presidente della Coldiretti. Roberto Moncalvo evidenzia che “in molti casi la vendita è accompagnata anche dalla possibilità di assaggi e degustazioni “guidate”, che consentono di fare una scelta consapevole difficilmente possibili altrove, ma anche di verificare personalmente i processi produttivi in un ambiente naturale tipico della campagna”.