A Palazzo Giureconsulti il congresso SAMAB, la filiera della moda vale 87 miliardi
Il sistema fashion italiano si conferma uno dei principali hub europei del settore. Secondo i dati divulgati in occasione del Congresso Internazionale SAMAB 2026, il 28 maggio a Palazzo Giureconsulti, nel 2025, il comparto moda ha registrato un fatturato di €87,4 miliardi. Il solo settore dell’abbigliamento vale €40 miliardi, con un export pari a €27,3 miliardi, confermandosi uno dei pilastri della manifattura nazionale. Sul fronte delle imprese, nel I trimestre 2026 la sola industria manifatturiera relativa alla fabbricazione di articoli di abbigliamento conta in Italia quasi 37.100 imprese attive, impiegando più di 196.700 addetti. La Toscana si conferma la prima regione per numero di aziende, con 7.645 imprese attive, pari al 20,6 % del totale nazionale del settore, seguita dalla Lombardia (5.608 imprese), Campania (4.300), Veneto (3.804), Emilia-Romagna (3.342) e Puglia (2.293).
Per un settore che conferma il proprio peso strategico per il Made in Italy, guardare al futuro attraverso l’innovazione è una strada obbligata. Automazione, digitalizzazione dei processi, intelligenza artificiale, Big Data, IoT, digital twin e sistemi di monitoraggio in tempo reale stanno infatti trasformando il modo in cui le imprese della moda rispondono alle richieste del mercato.
Una direzione strategica, quella tecnologica, emersa oggi a Milano durante il Congresso Internazionale SAMAB 2026, confermandosi un momento di confronto tra istituzioni, industria e innovazione sul futuro della filiera moda e una tappa di avvicinamento alla prossima edizione di SAMAB – Fashion Technologies Event, in programma dal 25 al 27 maggio 2027 a Fiera Milano Rho.
Organizzato da Senaf, in collaborazione con il Gruppo Tecniche Nuove e con la media partnership della rivista Technofashion, il Congresso vanta il patrocinio di ANTIA – Associazione Nazionale Tecnici Professionisti Sistema Moda, Confindustria Moda – Federazione Tessile e Moda, IACDE – International Association of Clothing Designers and Executives e la collaborazione di PwC Italia.
