Le salite della Valtournenche attraversate dal Giro d’Italia

E’ stata presentata a Saint-Vincent, al Centro Congressi comunale, la 20a tappa del Giro d’Italia 101, Susa-Breuil-Cervinia. Sono 214 km di lunghezza e 4.500 metri di dislivello in sole 3 salite. I corridori dovranno affrontare i 1.623 metri del Col Tsecore e i 1.664 del Col Saint Pantaléon prima di raggiungere i 2.001 di Cervinia. Erano presenti il Presidente della Regione, il Sindaco di Saint-Vincent, il Direttore manifestazioni del Casino de la Vallée e il caricaturista Claudio Puglia. Insieme a loro gli ex ciclisti Franco Balmamion e Osvaldo Bassi. Balmamion, piemontese di Nole, fu professionista dal 1961 al 1972 e vinse il Giro d’Italia nel 1962 e 1963. Bassi, aostano, è stato professionista nel 1964, unico valdostano della storia. A corollario della competizione è stata inaugurata l’esposizione di Claudiò dal titolo Caricature in Giro, realizzate con la tecnica a matita, poi vettorializzate ed elaborate.

La 20a frazione del Giro è l’ultimo tappone di montagna del Giro edizione numero 101 per dare l’assalto alla maglia rosa. Nel dettaglio, superato il tratto piemontese i ciclisti proseguiranno nel fondovalle valdostano, tra montagne, castelli e splendidi panorami. Le difficoltà della tappa sono concentrate negli ultimi 100 km, nei quali non ci sarà respiro con le salite in successione del Col Tsecore (16 chilometri di lunghezza con parecchi tratti a pendenza oltre il 12% e una massima del 15%), Saint Pantaléon (16,5 chilometri di lunghezza, una pendenza media del 7,25 e una massima del 12%) e Breuil-Cervinia (19 chilometri di lunghezza e una pendenza media del 5% e una massima del 12%).

Anche per questa edizione l’arrivo di tappa è fissato sul rettilineo che porta alla piazzetta della chiesa di Breuil-Cervinia, da dove ammirare in tutta la maestosità il Cervino. Per la speciale occasione il paese sarà vestito a festa, con diversi punti di ristoro pronti ad offrire un menù dedicato al Giro d’Italia in aggiunta ai tanti negozi ricchi di souvenir dedicati alla tappa.

A Cervinia il Giro d’Italia è arrivato già quattro volte. Nel 1960 la tappa andò all’italiano Addo Kazianka. Nel 1997 Ivan Gotti fece esplodere la corsa rosa. Attaccò sul Saint Pantaléon, vinse la tappa, tolse la maglia rosa al russo Pavel Tonkov e conquistò il suo primo Giro d’Italia. Nel 2012 la vittoria andò al costaricense Andrey Amador, con una fuga da lontano, anche se il colpo a Cervinia lo mise a segno Ryder Hesjedal. Il canadese guadagnò una manciata di secondi che poi a fine Giro risultarono decisivi per la vittoria. Nel 2015 arrivò la seconda vittoria italiana con Fabio Aru. Il sardo scattò poco dopo Valtournenche, pedalò da solo sino a Breuil-Cervinia e dominò la 19ª tappa Gravellona Toce-Cervinia.

Il giorno dopo la tappa di Cervinia, gran finale della 101esima edizione del Giro d’Italia con la passerella a Roma, il 27 maggio 2018. Nel fine settimana del 26 e 27 maggio a Breuil-Cervinia saranno aperte le funivie/telecabine per Plan Maison, Cime Bianche Laghi e Plateau Rosà.