Per le strade di Gràcia si possono incontrare i caratteristici perroflautas, i suonatori di flauto. Siamo nel barrio più piccolo di Barcellona, il più popolato per densità.
Musica, folklore animano a metà agosto i vicoli di Gràcia per un’intera settimana durante la Fiesta mayor, che racchiude tutta l’essenza di questo quartiere. A metà ottocento Gràcia, insieme al Raval, divenne il centro produttivo della manifattura barcellonese.
Nel 1850 prende il nome Villa de Gràcia e si dichiara indipendente, sino al 1897. Gràcia è una delle aree più vere di Barcelona con gli artisti di strada che qui diedero vita alla Rumba Catalana.
Le linee della metro che arrivano a Gràcia sono la fermata di Fontana o di Lesseps (linea verde L3) o quella di Joanic (linea gialla L4).
Qui sorge il Parc Güell. Una tappa davvero suggestiva. Da vedere anche la Casa Vicens, opera d’esordio di Antoni Gaudí. Il Maestro segue i principi naturalistici, aggiungendo contaminazioni mudejar e gotiche. La borghesia ha edificato la Casa Ramos in plaça Lesseps e la Casa Fuster in passeig de Gràcia 132.
Il mercato de la Abaceria Central ricorda molto della Boqueria, ma a differenza di questa ha diverse bancarelle esterne che le danno quel tocco più rustico.
Plaça Rius i Taulet è nota come plaça della Vila de Gràcia. Si può apprezzare la Torre del Campanario.
Plaça del Sol è davvero grande. E’ il luogo dove si ritrovano i giovani iniziano la serata con il bottellon, le bevande alcoliche acquistate in negozio e consumate in piazza.
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