A Barcellona la sindrome di Venezia

Il turismo in Spagna è da record. Lo scorso anno i visitatori dall’estero sono stati 75 milioni e nel 2017 saranno oltre 80 milioni. Numeri giganteschi se si considera che gli spagnoli sono poco più di 46 milioni.

Il boom di Barcellona

A trainare il turismo spagnolo è Barcellona. La capitale catalana è la più visitata. Voli low cost, navi da crociera, turisti in automobile. I quadranti più gettonati sono nel centro e a Barceloneta, il quartiere che era regno dei pescatori.

La città sta lavorando per mutare il modello di turismo. Maggiori alberghi ma in periferia. In centro abitano 55 mila barcellonesi ma giornalmente ospita 80 mila turisti. Si parla di sindrome di Venezia. Come in Laguna, anche in Catalogna i vacanzieri sono in numero maggiore dei residenti. Le Ramblas sono super affollate.

E’ un fenomeno che riguarda anche le Baleari. A Ibiza e Maiorca trovare un appartamento è difficilissimo. Qui giungono annualmente 15 milioni di vacanzieri.

Il turismo per gli spagnoli è turbo per la ripresa economica con migliaia e migliaia di occupati. Mezzo secolo addietro su scala globale si contavano 25 milioni di turisti benestanti, nel 2017 si registrano 1.2 miliardi di vacanzieri (ovviamente non tutti ricchi).  Barcellona vorrebbe selezionare sempre di più i vacanzieri puntando sul turismo di qualità e meno su quello di massa. Ci riuscirà? Per il momento i barcellonesi continuano a vivere di turismo e (in cuor loro) gradiscono i benefici di questo flusso economico non indifferente!

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