5 Novembre 2026
Italia

Il Polo Museale di Soriano Calabro si candida al Marchio del patrimonio europeo

Il legame con l’Escorial, le reti domenicane e un progetto di visita accessibile al centro della candidatura per la selezione 2027.

Soriano Calabro, 5 novembre 2026 — Il Comune di Soriano Calabro ha presentato la candidatura del Polo Museale di Soriano Calabro al Marchio del patrimonio europeo, con il coordinamento scientifico della direttrice Mariangela Preta. La proposta riguarda l’intero complesso di San Domenico, dal Parco architettonico e archeologico al MuMar – Museo dei Marmi, alla Pinacoteca, al Museo della Ceramica e al MuTerr – Museo del Terremoto.

Il Marchio del patrimonio europeo, noto anche come European Heritage Label, è un riconoscimento dell’Unione europea assegnato a siti di particolare valore simbolico per la storia, la cultura o il processo di integrazione dell’Europa. La selezione considera sia il significato europeo del luogo sia la sua capacità di trasmetterlo al pubblico, in particolare ai giovani, attraverso attività educative, strumenti di accessibilità e progetti di cooperazione. Per Soriano, l’eventuale riconoscimento darebbe maggiore visibilità al complesso di San Domenico e offrirebbe al Polo l’opportunità di collaborare con altri siti europei, condividendo esperienze di tutela, ricerca e didattica.

Al centro della candidatura c’è la storia del complesso domenicano di San Domenico, che per secoli partecipò a una rete di scambi religiosi, artistici e culturali oltre i confini della Calabria. Il dossier mette in luce il rapporto con l’Escorial, presso Madrid, il cui modello monumentale fu rielaborato nella ricostruzione del complesso dopo il terremoto del 1659. Le rovine della basilica e del convento, i frammenti marmorei custoditi al MuMar e i dipinti della Pinacoteca consentono di leggere insieme l’architettura e le opere che la arricchivano. Il Museo della Ceramica amplia il racconto agli scambi nel Mediterraneo, mentre il MuTerr collega la memoria dei terremoti a una questione condivisa da molti territori europei, la prevenzione del rischio sismico e la tutela del patrimonio.

Il progetto «Soriano–Escorial: un patrimonio, molte storie d’Europa» propone un itinerario fisico e digitale tra il Parco e le sezioni museali, con materiali multilingue, laboratori per le scuole, incontri scientifici e strumenti accessibili, a partire dall’esperienza della videoguida in Lingua dei Segni Italiana. Il dossier documenta inoltre la gestione unitaria del complesso, le misure di conservazione e i servizi al pubblico, e individua tra gli obiettivi l’avvio di contatti scientifici e culturali con le istituzioni spagnole che si occupano dell’Escorial.

«Ho curato direttamente la redazione del dossier, coordinando la raccolta e la verifica delle informazioni storiche, scientifiche e gestionali. Ho lavorato per restituire in un unico racconto il rapporto tra le rovine di San Domenico e le opere che oggi custodiamo nei musei, e per tradurre quel racconto in un progetto concreto per le scuole, i visitatori e la comunità di Soriano. Chi entra nel Parco e poi ritrova al MuMar un frammento marmoreo dell’antica basilica può capire come quei luoghi erano vissuti e come idee, opere e modelli architettonici viaggiassero tra la Calabria e il resto d’Europa. È questa storia che vogliamo rendere accessibile a un pubblico sempre più ampio», dichiara Mariangela Preta, direttrice del Polo Museale di Soriano Calabro.