2 Ottobre 2026
Culture

IFIB 2026, 1 e 2 ottobre, l’Europa accelera sulla bioeconomia: innovazione, investimenti e nuove strategie per portare la bio-based economy sul mercato

La bioeconomia circolare al centro della sfida industriale europea.

La bioeconomia circolare è protagonista a Roma. La capitale sarà per due giorni il centro di gravità dei principali attori mondiali di questo metasettore, chiamati a confrontarsi su come trasformare le risorse biologiche rinnovabili in nuove opportunità industriali, tecnologiche e ambientali.

Al WeGil prende il via IFIB 2026 – International Forum on Industrial Biotechnology and Bioeconomy, organizzato dal Cluster italiano della Bioeconomia Circolare SPRING, in collaborazione con Innovhub SSI, centro di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico interamente partecipato dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Il Forum riunirà istituzioni europee, imprese, startup, centri di ricerca, cluster e investitori internazionali per discutere le prospettive di un settore sempre più strategico per la competitività europea.

Bioeconomia circolare, attuazione della Strategia europea, investimenti, scale-up e internazionalizzazione saranno i temi al centro della nuova edizione di IFIB, con un focus sul passaggio dall’innovazione al mercato.

Keynote internazionali: dalla strategia all’azione

Ad aprire il programma saranno le keynote speech internazionali di Nicolò Giacomuzzi-Moore, CBE JU, con “Scaling up the European circular bioeconomy”, e Philippe Mengal, BIC, con “European Bioeconomy Strategy in Action”.

Il programma vedrà inoltre la partecipazione di Meaghan Seagrave, BioIndustrial Innovation Canada, e Agata Kotkowska, European Commission – DG ENV, portando a IFIB una prospettiva internazionale sul futuro della bioeconomia europea.

Dallo scaling up dell’innovazione all’attuazione della European Bioeconomy Strategy, le keynote offriranno una lettura delle politiche e delle opportunità che stanno definendo la prossima fase di sviluppo del settore.

 

Dall’innovazione al mercato: i tavoli di confronto

Il confronto proseguirà con tavoli dedicati ai temi strategici per la bioeconomia europea.

Il 1° ottobre si parlerà di Bio-based Industries, EU Bioeconomy University e ruolo dei cluster nella bioeconomia. Il 2 ottobre sarà la volta di Agrofood & Scale-up e degli investimenti, con il tavolo “From labs to the markets: the perspective of investors”.

Un confronto che metterà in relazione imprese, ricerca, cluster, istituzioni e investitori, per discutere come trasformare l’innovazione bio-based in applicazioni industriali, nuovi prodotti e opportunità di crescita.

 

Investimenti e internazionalizzazione al centro del Forum

Tra gli elementi caratterizzanti di IFIB 2026 ci sarà una particolare attenzione alla dimensione internazionale degli investimenti. Il Forum offrirà infatti la possibilità di incontrare investitori finanziari e corporate provenienti da tutto il mondo, favorendo attività di networking e matchmaking tra imprese innovative, investitori e potenziali partner industriali, grazie anche alla piattaforma di Enterprise Europe Network.

Un percorso sostenuto dalla collaborazione con ICE – Agenzia, che contribuisce a rafforzare il collegamento tra l’ecosistema italiano della bioeconomia e interlocutori e opportunità internazionali.

L’edizione 2026 si avvale della collaborazione della Regione Lazio, di LazioInnova, della Camera di Commercio di Roma.

 

Un ecosistema europeo per far crescere la bioeconomia

Portare la bioeconomia dal potenziale alla scala industriale: è questa la sfida che attraversa IFIB 2026. Una sfida che richiede innovazione, capitali, competenze e nuove connessioni tra ricerca e industria.

Per questo IFIB riunisce a Roma gli attori che possono contribuire a costruire la prossima fase della bioeconomia europea: chi sviluppa le tecnologie, chi le porta sul mercato, chi le finanzia e chi definisce le condizioni per farle crescere.

È nel punto di incontro tra questi mondi che l’innovazione bio-based può trasformarsi in industria, investimenti e nuova competitività per l’Europa.

 

 

Catia Bastioli Presidente del Cluster Spring, afferma: “In un contesto caratterizzato da instabilità, tensioni sui mercati e competizione per l’accesso alle risorse, la bioeconomia circolare può davvero rafforzare la competitività europea. Si tratta di trasformare biomasse oggi sottoutilizzate in nuove materie prime, energia, prodotti e servizi, costruendo ponti tra agricoltura e industria, tra settori tradizionali e nuovi settori, tra innovazione tecnologica e sviluppo territoriale. In questa prospettiva, il Circular Economy Act potrà essere una grande opportunità per andare oltre la gestione efficiente dei rifiuti e diventare un vero motore di trasformazione generativa, disaccoppiando lo sviluppo dall’uso delle risorse.”

 

 

Massimo Dal Checco, Amministratore Unico di Innovhub – Stazioni Sperimentali per l’Industria, afferma «La sfida della bioeconomia oggi non è solo sviluppare nuove soluzioni, ma riuscire a portarle dalla ricerca all’applicazione industriale e al mercato. IFIB è un’occasione concreta per far incontrare competenze, tecnologie, imprese e investitori a livello internazionale. Come Innovhub SSI contribuiamo a questo percorso anche attraverso le sessioni di matchmaking organizzate nell’ambito della rete Enterprise Europe Network, creando occasioni di incontro tra imprese, startup, centri di ricerca e investitori e favorendo nuove collaborazioni.» 

 

 

“La bioeconomia circolare è un pilastro strategico per la competitività e la sostenibilità del nostro Paese. Come ICE – Agenzia, nell’ambito del programma Invest in Italy sviluppato in sinergia con Invitalia, partecipiamo a IFIB per connettere la ricerca e le imprese d’eccellenza italiane con il mercato globale. I nostri Desk specializzati in attrazione investimenti nel mondo hanno operato un minuzioso scouting nei mercati esteri, per individuare investitori e trasformare l’innovazione dell’ecosistema nazionale in un’opportunità di crescita tanto per il capitale estero, quanto per il nostro territorio”

 

 

INFORMAZIONI DI APPROFONDIMENTO

 

L’ultimo Rapporto sulla Bioeconomia in Europa di Intesa Sanpaolo (presentato a Roma lo scorso 16 giugno), realizzato in collaborazione con il Cluster SPRING, ha evidenziato che nel 2025 il valore dell’output della Bioeconomia, intesa come insieme di attività che utilizzano materie prime di origine biologica e rinnovabile, si è attestato a 3.174 miliardi di euro nell’UE27, occupando oltre 17 milioni di addetti.

In Italia, la Bioeconomia rappresenta una componente significativa del sistema produttivo nazionale, con un output complessivo pari a 433,3 miliardi di euro, corrispondente al 10% della produzione nazionale. Il settore riveste inoltre un ruolo importante sul piano occupazionale, incidendo per il 7,6% dell’occupazione complessiva.

A livello territoriale, emergono alcune differenze significative: il Centro-Nord si conferma l’area che contribuisce maggiormente alla generazione di valore aggiunto della Bioeconomia, mentre il Mezzogiorno si distingue soprattutto per il peso dell’occupazione e per la rilevanza del comparto agroalimentare.

Un elemento particolarmente significativo riguarda la crescente capacità di innovazione del settore. Nel 2025 si contano infatti 707 startup bioeconomiche, attive principalmente negli ambiti della ricerca e sviluppo, dei materiali bio-based e della valorizzazione degli scarti. Questo dato testimonia la crescente attenzione verso soluzioni innovative in grado di coniugare competitività, uso efficiente delle risorse e sostenibilità ambientale.

Un approfondimento specifico è dedicato alla filiera del legno, che costituisce una componente rilevante della Bioeconomia sia a livello europeo sia italiano. In questo ambito, l’Italia presenta una dinamica particolarmente interessante: è infatti tra i pochi Paesi europei in cui l’aumento della superficie forestale, cresciuta del 24% tra il 1990 e il 2025, si è accompagnato anche a un incremento dell’occupazione nel settore della silvicoltura.

La filiera del legno assume inoltre un ruolo importante nel percorso verso una maggiore sostenibilità e circolarità. Si tratta, infatti, di uno dei principali ambiti di applicazione dei modelli di economia circolare, grazie alla crescente diffusione di pratiche di riutilizzo e recupero degli scarti e agli elevati livelli di riciclo dei rifiuti in legno. Particolarmente significativo è il caso degli imballaggi in legno: con una percentuale di riciclo pari al 64,9%, l’Italia si colloca, insieme alla Spagna, che raggiunge il 77,8%, tra i Paesi europei più virtuosi in questo ambito.

 

 

Cluster Spring

SPRING è il Cluster italiano della bioeconomia circolare, che riunisce oltre 160 stakeholder tra università, centri di ricerca pubblici e privati, PMI e grandi imprese nazionali e multinazionali, attivi in diverse filiere produttive: chimica verde, agro-alimentare, carta e cellulosa, gestione risorse idriche, aerospazio, automotive, ecc. L’obiettivo è contribuire a creare le condizioni per lo sviluppo di un contesto e di un tessuto industriale e accademico attrattivo, dinamico, innovativo, competitivo e in continua crescita. SPRING favorisce la creazione di una comunità forte, coesa e rappresentativa, ne rappresenta gli interessi di fronte alle istituzioni regionali, nazionali, europee ed internazionali, ne promuove la visibilità e la conoscenza da parte del pubblico generale e specialistico. Per raggiungere i propri obiettivi identifica e valorizza le sinergie esistenti e potenziali con tutti gli attori esistenti a livello regionale, nazionale, europeo e globale. Il Cluster è membro del Gruppo nazionale di coordinamento sulla bioeconomia costituito in seno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è full member della Circular Biobased Joint Undertaking europea.

 

 

Innovhub – Stazioni Sperimentali per l’Industria

Innovhub SSI è un centro nazionale di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico che opera in diversi ambiti industriali, dall’energia al settore alimentare e più in generale al manifatturiero avanzato dei distretti italiani, passando per le biotecnologie e la bioeconomia. Svolge attività di ricerca applicata, consulenza tecnico-scientifica, normazione, formazione, test e analisi. Attraverso la partecipazione alla rete europea Enterprise Europe Network, fornisce inoltre servizi informativi e di orientamento alle imprese nell’ambito della progettazione europea e dei finanziamenti all’innovazione e dell’internazionalizzazione, con particolare attenzione alle PMI. Innovhub è interamente partecipato dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.