21 Agosto 2026
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Roma, 800mila alberi e arbusti per nuovi boschi: al via il piano di forestazione della Città metropolitana

Oltre 800mila tra alberi e arbusti autoctoni messi a dimora per creare nuovi boschi urbani ed extraurbani, migliorare la qualità dell’aria e contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. È il programma di forestazione avviato dalla Città metropolitana di Roma Capitale, nell’ambito dell’Investimento 3.1 del PNRR, “Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano”, destinato alle 14 Città metropolitane italiane.

L’intervento rappresenta circa un quarto del target nazionale complessivo previsto dal programma e punta a rafforzare il ruolo della Città metropolitana nelle politiche di adattamento climatico, tutela della biodiversità e rigenerazione ecologica.

Il programma, avviato nel 2022, interessa oltre 800 ettari di nuove superfici forestali, con 58 impianti forestali, 15 progetti metropolitani e il coinvolgimento di 19 Comuni, compresa Roma Capitale.

Le nuove aree boschive sono state progettate con una densità di circa mille piante per ettaro. La scelta delle specie segue il principio dell’“albero giusto nel posto giusto”, privilegiando specie autoctone e adeguate alle caratteristiche dei diversi territori.

Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla protezione delle nuove piantumazioni. Gli alberi e gli arbusti vengono infatti tutelati dalla fauna selvatica e dal calpestio attraverso apposite recinzioni, soprattutto durante i primi anni di crescita.

Cinque anni di monitoraggio e manutenzione

Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda la fase successiva alla messa a dimora. La Città metropolitana ha previsto cinque anni di monitoraggio e manutenzione, durante i quali sarà effettuato anche il collaudo degli interventi.

Una clausola particolarmente importante riguarda le cosiddette fallanze, cioè le piante che non riescono ad attecchire. Durante i cinque anni previsti per il monitoraggio, tutte le piante e gli arbusti che non avranno attecchito, oltre alla normale tolleranza fisiologica del 10%, dovranno essere sostituiti dalla ditta esecutrice senza alcun costo aggiuntivo per le risorse pubbliche del PNRR.

La misura punta così a garantire che l’investimento produca nel tempo gli effetti ambientali previsti, evitando che le perdite fisiologiche o le difficoltà di attecchimento riducano il patrimonio verde realizzato.

Le conseguenze del caldo anomalo

Le condizioni meteorologiche di questa estate, caratterizzata da temperature particolarmente elevate, hanno reso ancora più delicata la fase di attecchimento delle nuove piante.

Gli alberi e gli arbusti che non hanno superato questo primo periodo saranno sottoposti a una valutazione dello stato di salute al termine dell’estate. Le eventuali piante non attecchite saranno quindi sostituite dopo un’attenta verifica, nell’ambito degli obblighi previsti dal programma.

L’obiettivo finale è quello di consolidare nel territorio metropolitano un nuovo patrimonio forestale capace di contribuire alla riduzione dell’inquinamento atmosferico, alla mitigazione delle temperature e degli effetti del cambiamento climatico, alla tutela della biodiversità e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

Con oltre 800mila nuove piante e più di 800 ettari interessati dagli interventi, il programma rappresenta uno dei principali progetti di forestazione urbana ed extraurbana finanziati dal PNRR nell’area della Capitale e del territorio metropolitano.