18 Agosto 2026
Spagna

La Generalitat punta sull’intelligenza artificiale per individuare le case vuote in Catalogna

La Generalitat de Catalunya prepara un nuovo sistema basato sull’intelligenza artificiale per individuare con maggiore precisione le abitazioni vuote nei comuni catalani e favorirne, in futuro, il ritorno sul mercato degli affitti. Il progetto è sviluppato dal Centre Internacional de Mètodes Numèrics a l’Enginyeria (CIMNE) di Lleida su incarico del Govern.

Il sistema, attualmente in fase di sviluppo, utilizzerà e incrocerà diverse fonti di informazione: consumi di acqua ed elettricità, dati del padrón municipale e informazioni raccolte direttamente da alcuni comuni. L’obiettivo è stabilire più rapidamente se un’abitazione risulta effettivamente disabitata.

La novità potrebbe ridurre la necessità di ricorrere sistematicamente alle verifiche fisiche degli immobili. Secondo il direttore generale dell’Edilizia abitativa della Generalitat, Jordi Mas, finora per accertare che un appartamento fosse vuoto poteva essere necessaria la visita di un funzionario. Il nuovo quadro normativo consente invece alle amministrazioni locali di utilizzare i dati disponibili per accelerare l’identificazione degli immobili non occupati.

Una mappa delle abitazioni vuote dal 2027

Il Govern punta a realizzare a partire dal prossimo anno un mappa della prevalenza delle abitazioni vuote, capace di fornire una fotografia più precisa della distribuzione del fenomeno nei diversi comuni e territori catalani.

La tecnologia non dovrebbe quindi limitarsi a segnalare singoli immobili sulla base di un solo indicatore: sarà il confronto tra differenti fonti di dati a consentire di individuare le abitazioni che presentano effettivi segnali di mancata occupazione.

L’obiettivo finale è trasformare queste informazioni in uno strumento per aumentare l’offerta abitativa. Una volta individuati gli immobili inutilizzati, Generalitat e comuni potranno contattare i proprietari e promuovere iniziative per riportare le abitazioni sul mercato.

Più incentivi, meno sanzioni

La strategia annunciata dal Govern punta soprattutto sulla mobilitazione volontaria degli immobili, attraverso incentivi e il dialogo con i proprietari, piuttosto che sull’avvio immediato di procedimenti sanzionatori.

Jordi Mas ha sostenuto che una strategia di incentivazione potrebbe produrre risultati migliori rispetto a misure particolarmente severe, come l’espropriazione.

Il nuovo sistema di intelligenza artificiale rappresenta così un ulteriore tassello della politica abitativa catalana: prima conoscere con maggiore precisione dove sono le case vuote, poi intervenire per cercare di riportarle nel circuito degli affitti, soprattutto nelle aree dove la domanda abitativa è più forte.