“Cobalto”, il debutto poetico di Emma Serpa: un viaggio tra memoria, mito e identità
È approdata da poco in libreria, per i tipi di Libritalia Edizioni, la raccolta poetica Cobalto, opera prima di Emma Serpa, un libro che si presenta come un intenso itinerario nell’universo della memoria, degli affetti e della ricerca interiore.
Un’opera destinata a far parlare di sé non solo per la qualità della scrittura, ma anche per la profondità della riflessione poetica che attraversa ogni pagina. Ad accompagnare il volume vi è la significativa recensione del professor Giovanni Genovese, amico dell’autrice e attento interprete della sua scrittura, che invita il lettore ad accostarsi all’opera nella sua interezza, senza fermarsi ai singoli componimenti. «Una raccolta di poesie – osserva – non può essere giudicata poesia per poesia: il lettore entra in un mondo, e quel mondo va accolto nella sua totalità». Secondo Genovese, Cobalto è un microcosmo poetico nel quale sogno e memoria convivono in perfetto equilibrio. L’infanzia, l’adolescenza, i luoghi della crescita e le tradizioni familiari diventano il tessuto vivo di una scrittura capace di trasformare il ricordo in esperienza universale. La stanza dell’infanzia, il giardino fiorito, la terra natale non sono semplici scenari, ma simboli di una formazione interiore che trova nella poesia la propria espressione più autentica. Uno degli aspetti più rilevanti della raccolta è la presenza del mito, che si intreccia continuamente con l’esperienza personale. Nel componimento Il ventre di Demetra, ad esempio, Emma restituisce una visione sacrale della femminilità, celebrata come origine della vita e della rinascita. Per Genovese non si tratta soltanto di memoria individuale: nelle pagine di Cobalto emerge anche un inconscio collettivo, popolato da simboli ancestrali e richiami archetipici che riaffiorano con particolare intensità in liriche come Danza e cielo. Di straordinaria forza emotiva è anche la figura del padre, presenza costante che attraversa la raccolta come un filo invisibile. In alcune poesie appare con chiarezza, in altre resta appena accennata, ma sempre capace di orientare il percorso narrativo ed emotivo dell’autrice. Il professore sottolinea inoltre come Emma non scelga la strada della confessione immediata. Alcuni testi, come Enigma e Lo studio, conservano volutamente una dimensione ermetica, quasi privata, affidando al lettore il compito di confrontarsi con il mistero senza pretendere di dissolverlo.

Voltata l’ultima pagina, rimane la sensazione di un’opera sospesa tra nostalgia e desiderio di futuro. È proprio questa impressione che porta Giovanni Genovese a definire Emma una «poetessa a metà»: non per incompletezza artistica, ma perché la sua voce appare ancora in piena evoluzione, pronta a sviluppare nuove prospettive creative. Tra le liriche più intense, il recensore richiama Stand by Me e soprattutto Luna a metà, con il verso «Uccidere, soffrire e amare ancora!», emblema di una poesia che non teme di confrontarsi con il dolore, la perdita e la rinascita.

La recensione si conclude con una previsione che suona come un auspicio: Cobalto rappresenta solo l’inizio del percorso letterario di Emma. Se la poesia racconta le radici più profonde della sua sensibilità, sarà probabilmente la prosa – osserva Genovese – a rivelarne pienamente la maturità espressiva. L’occasione per conoscere da vicino l’autrice e la sua opera sarà la presentazione ufficiale di Cobalto, in programma martedì 21 luglio 2026 alle ore 21.00 presso il Giardino degli Aranci nel centro storico di Cassano Allo Ionio (CS) , appuntamento che si preannuncia come un importante momento di incontro tra la poetessa, il pubblico e il mondo della cultura del territorio. Un evento che consentirà di approfondire i temi della raccolta e di ascoltare la voce dell’autrice attraverso la lettura dei suoi versi.

Il percorso editoriale del volume, depo le presentazioni estive, proseguirà poi in uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi del panorama nazionale: Campania Libri 2026, dove Cobalto sarà esposto presso lo stand di Libritalia Edizioni nella prestigiosa cornice di Palazzo Reale di Napoli, offrendo alla raccolta un’importante vetrina all’interno della principale manifestazione del mezzogiorno dedicata all’editoria e alla promozione della lettura.
Con Cobalto, Emma Serpa consegna ai lettori un libro che intreccia poesia, memoria e mito in un linguaggio delicato ma intenso, inaugurando un percorso letterario che, sembra avere ancora molto da raccontare.
