18 Aprile 2026
Russia

Al Bano torna a Mosca: “Da qui un messaggio di pace al mondo”

Al Bano è tornato a Mosca e lo ha fatto scegliendo un’immagine simbolica: alle sue spalle la Piazza Rossa, in primo piano il suo iconico cappello bianco. Il cantante di Cellino San Marco ha condiviso un breve video sui social accompagnato da un messaggio chiaro: “Da Mosca con amore e desideri di pace in tutto il mondo”.

Un ritorno che non sorprende del tutto. L’artista, da sempre molto popolare in Russia, non ha mai reciso completamente il legame con il Paese, nemmeno nei momenti più delicati segnati dal conflitto in Ucraina. Anzi, più volte ha ribadito come la sua musica voglia essere un ponte tra i popoli, un veicolo di dialogo e non di divisione.

Già nei mesi scorsi si era parlato di un possibile invito a esibirsi a Mosca per celebrare una futura fine della guerra, ipotesi che lo stesso cantante aveva indicato come possibile entro l’autunno. Un progetto che, se confermato, rafforzerebbe ulteriormente il significato simbolico della sua presenza nella capitale russa.

Non sono mancate, però, le polemiche. In passato alcune dichiarazioni rilasciate durante un’intervista televisiva avevano fatto discutere, soprattutto per le sue considerazioni sulla percezione del conflitto in Italia rispetto alla realtà vissuta in Russia. Le sue parole avevano rapidamente fatto il giro del web, alimentando un acceso dibattito.

A questo si era aggiunto anche un confronto pubblico con Romina Power, che aveva criticato la scelta di esibirsi con “Felicità” durante un importante evento economico internazionale a Mosca. Divergenze che hanno contribuito a tenere alta l’attenzione mediatica intorno alle sue scelte artistiche e personali.

Oggi, però, il ritorno di Al Bano sembra essere accolto con entusiasmo dai fan, soprattutto internazionali. Nei commenti al video si moltiplicano messaggi di sostegno e apprezzamento, con parole semplici ma significative: “Meraviglioso”.

Ancora una volta, il cantante sceglie di affidare alla musica e alla sua presenza un messaggio universale, in un contesto geopolitico complesso. E da Mosca, rilancia la sua visione: quella di un artista che, tra critiche e consensi, continua a parlare di pace.