23 Febbraio 2024
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Chirurgia ambulatoriale – quali interventi rientrano

Per molti può essere scontato sapere cos’è la chirurgia ambulatoriale, però non si può dare per scontato quindi è meglio chiarire. Si tratta di un termine con il quale si vuole intendere tutti quegli interventi che possono essere eseguiti in anestesia locale, e cioè in un ambulatorio specifico senza ricovero e con le dimissioni della persona, alla fine dell’intervento chirurgico.

Nelle varie branche chirurgiche, che possono essere per esempio urologia, ginecologia o ortopedia per fare alcuni esempi, ci sono determinati interventi che si possono eseguire in ambito ambulatoriale.

Però in questo contesto vogliamo parlare nello specifico di quando l’intervento viene effettuato in una struttura ospedaliera e cioè quelli attinenti alla chirurgia generale.

Infatti gli interventi che vengono eseguiti in ambulatorio di base sono tecnicamente semplici, però sono comunque interventi chirurgici e quindi c’è bisogno di una struttura certificata idonea, che sia appunto dedicata per questo tipo di chirurgia.

Questo significa che l’ambulatorio dovrà essere provvisto di tutta la dotazione strumentale che serve in questi casi, in modo da riuscire ad affrontare anche eventuali imprevisti che potrebbero verificarsi nel corso del procedimento.

La maggior parte tra questi interventi possono essere seguiti esclusivamente dal chirurgo, il quale però spesso richiede un infermiere che lo affianchi, lo aiuti e lo assista di tutte quelle che sono le fasi più importanti dell’intervento.

Gli interventi in genere saranno eseguiti utilizzando l’iniezione per anestesia locale che permetterà che il paziente non avverte nessun dolore, tenendo presente che in genere il protocollo di questa chirurgia fatta in ambulatorio non prevede la presenza di un anestesista, che però deve essere disponibile alla struttura, nel caso in cui dovesse verificarsi un evento avverso, o comunque una reazione anomala della persona.

Ma è bene sapere che in genere la disponibilità dell’anestesista esiste solo quando l’intervento viene effettuato in una struttura ospedaliera.

Altre informazioni importanti su questo tipo di chirurgia

Ricordiamo anche che una persona che risulta essere portatrice di una patologia per la quale il medico di famiglia ha indicato l’asportazione, o quando comunque è una scelta spontanea della persona, la quale, se vorrà avere informazioni sulla natura di questo problema, dovrà sottoporsi a una vista chirurgica proprio per saperne di più.

Sicuramente vorrà vedere quella che è l’indicazione più valida riguardo l’intervento che viene fatto appunto in ambulatorio.

Durante la visita si effettuerà una valutazione completa e una anamnesi della persona circa eventuali patologie e soprattutto quelle cardiologiche, nonché eventuali allergie ad anestetici o farmaci, nonché all’utilizzo di coagulanti.

Al di là di queste valutazioni generiche ci saranno tante altre cose da considerare, partendo dall’età del paziente, perché è ovvio che intervenire su una persona anziana non è come farlo su una giovane e viceversa.

Per esempio in alcuni casi può essere idoneo effettuare un’ecografia per valutare la natura della lesione da asportare. Anche se comunque già fare una visita chirurgica con un esperto è sufficiente per definire gli aspetti anatomici e clinici di quella lesione.

Di sicuro vogliamo ricordare che per eseguire un intervento in ambulatorio non c’è bisogno di altri esami ematici o accertamenti strumentali.