15 Giugno 2024
Italia

A Livorno il convegno internazionale “Il Porto delle Donne”

Sta entrando nel vivo il progetto il “Porto delle Donne”, promosso dal Comune di Livorno in collaborazione con l’Associazione scientifica internazionale RETE, l’Università di Pisa e il CNR-Iriss di Napoli, finalizzato a far conoscere ad un pubblico sempre più vasto la tematica dell’occupazione femminile in ambito portuale e marittimo, e le opportunità da cogliere per incrementare e migliorare la presenza delle donne nei porti e nel comparto marittimo. Dal 16 al 31 maggio si terrà una mostra fotografica dedicata alle lavoratrici portuali del Porto di Livorno al Polo Culturale dei Bottini dell’Olio.

Mercoledì 17 al Polo Universitario Sistemi Logistici, Villa Letizia, Via dei Pensieri 60, ore 9-13 e ore 15-17 e giovedì 18 maggio al Museo di Storia Naturale, Villa Henderson, via Roma 234, si terrà a Livorno il convegno internazionale “Le Donne nel settore marittimo e portuale, perché no?”, che vedrà la presenza di illustri studiosi e di importanti operatori del settore, con sessioni dedicate anche agli studenti degli istituti superiori cittadini.

Il convegno è stato presentato nella Sala delle Cerimonie del Palazzo Comunale dall’assessora comunale al porto Barbara Bonciani e dal presidente del Consorzio aggregato dei corsi di laurea del Polo universitario dei Sistemi Logistici Nicola Castellano, alla presenza di molti esponenti del mondo portuale e marittimo e di rappresentanti della scuola suuperiore, coinvolta nel progetto. “Teniamo da un lato a far conoscere meglio il lavoro che le donne svolgono in ambito portuale e marittimo – ha sottolineato l’assessora Bonciani – dall’altro ad animare un dibattito tra gli stakeholder per favorire una maggiore e migliore presenza nelle donne i quei comparti. Nel nostro paese le donne nei porti sia a livello amministrativo che operativo sono solo l’8 per cento della forza lavoro complessiva; se si va a vedere il lavoro marittimo i dati sono anche peggiori, calano al 2 per cento.  Con questo progetto, avendo avuto l’opportunità di intervistare le donne che lavorano nel nostro porto ma anche alcune marittime, vediamo che il lavoro con grande competenza, professionalità, determinazione, entusiasmo ed orgoglio. Questo ci fa ben sperare anche a livello di competitività del nostro porto, che passa anche dalla capacità di attrarre talenti, indipendentemente dal genere”.