17 Aprile 2024
Italia

Piemonte in prima fila nel monitoraggio dell’ambiente alpino

Ricerca scientifica, monitoraggio ambientale, climatologico e geomorfologico, rilevazioni in campo sono la base della convenzione promossa dalla Regione Piemonte e firmata tra Club Alpino Italiano Sezione di Torino, Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi”, Consiglio Nazionale delle Ricerche e Arpa Piemonte. I quattro enti condivideranno competenze, conoscenze, studi, ricerche e attività fin qui effettuate per migliorare la tutela ambientale attraverso una base dati che monitora e monitorerà con ancora più elementi la conoscenza degli ambienti alpini in quota nel tempo e potrà essere messa a disposizione sia della comunità scientifica che del pubblico attraverso azioni di divulgazione.

Il primo studio verrà svolto a Balme (Torino) sul bacino glaciale della Bessanese al rifugio Gastaldi, area che si sviluppa tra i 2.580 e 3.601 metri di quota, dove l’evoluzione legata ai cambiamenti climatici è intensa, ben osservabile e concentrata in 6 kmq. Il rifugio Gastaldi avrà due locali destinati all’attività di studio, ricerca, didattica e divulgazione, che permetteranno non solo ai tecnici di poter operare sul posto, ma anche ai frequentatori di conoscere lo stato di avanzamento delle conoscenze e capire la montagna e il ghiaccio più a fondo.

“Abbiamo iniziato a studiare questo progetto un anno fa – ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati durante la firma della convenzione – perché consapevoli che la ricerca è un’arma importante anche, e soprattutto, per comprendere i cambiamenti climatici che nel nostro Piemonte hanno avuto un’accelerazione molto forte. Cambiamenti che ci impongono di velocizzare le tempistiche che, quando si parla di ambiente, non sono di certo brevi. Puntare sulla ricerca dunque, intervenendo con tutte le risorse che abbiamo a disposizione, e, visto che gli eventi atmosferici avvengono repentinamente, importante è avere più sensoristica possibile e affinare sempre più i metodi”.