Scommesse sul calcio come fonte di divertimento: perché la gente scommette?

Come sono nate le scommesse sul calcio come fonte di divertimento: perché la gente scommette? Quella delle scommesse sulle partite di pallone è una vera e propria religione in Italia. Ma come si è evoluto il mondo del betting dagli esordi fino ai giorni nostri? Le nuove tecnologie hanno certamente contribuito al cambiamento della classica schedina della domenica, ma quello che non è cambiato è la passione degli italiani per le calcio scommesse.

Storia delle scommesse: dall’antichità ai giorni nostri

Quella delle scommesse sportive è una storia lunga che affonda le sue radici nientemeno nell’Antica Roma, epoca in cui i romani si divertivano a scommettere sulle corse dei carri o sui gladiatori. Si continuò a scommettere anche dopo, spesso di nascosto a causa dei diversi periodi duranti i quali il gioco d’azzardo fu proibito ed ostacolato. Gli appassionati del gambling e betting hanno continuato nel tempo a sfidare la sorte così come la legge portando all’evoluzione del gioco come la conosciamo oggi.

E allora come si è arrivati alle scommesse sul calcio come fonte di divertimento: perché la gente scommette? Facendo un balzo in avanti, è il 900 il periodo storico nel quale si gettarono le basi per il successo delle scommesse sul calcio. Già nel 1942 con la nascita dell’UNIRE si regolamentarono le scommesse sulle corse dei cavalli. Si trattò del primo vero passo verso la legalizzazione e regolamentazione delle scommesse sportive sul calcio che arrivò nel 1946 con il famosissimo ed amatissimo Totocalcio. Fu il primo gioco a premi in Italia che permetteva di pronosticare l’esito di 12 partite. Numero poi ampliato nel 1950 fino a 13 e nel 2003 fino a 14. Scegliendo tra i risultati fissi 1X2, i giocatori potevano pronosticare che una squadra vincesse, pareggiasse o perdesse una partita.

Il Totocalcio per molti anni rimase l’unico metodo legale per poter scommettere sulle partite di pallone, almeno fino al 1998. Fu il 2 Giugno 1998, infatti, che si regolamentarono ufficialmente le calcio scommesse con il Decreto Ministeriale 174. Momento perfetto per poter scommettere sui mondiali di calcio di Francia dello stesso anno, Da questo punto in poi gli eventi che rivoluzionarono il mondo delle scommesse sportive iniziarono a succedersi alla velocità della luce.

Scommesse sportive online sbarcano in Italia

Una pagina rivoluzionaria e fondamentale nella storia delle scommesse sul calcio fu scritta il 31 Maggio 2002. Con il Decreto Ministeriale 128, infatti, il governo italiano consentì di effettuare giocate sullo sport a distanza: in un primo momento telefonicamente, in seguito online. Fu così che nacquero le prime scommesse sportive online. A seguito, nel 2013, furono regolamentate le scommesse exchange, le cosiddette punta e banca, con le quali gli scommettitori possono vestire i panni del banco.

Con i nuovi cambiamenti nel campo del betting, iniziarono a nascere siti di scommesse online, bookmaker e casinò che portarono ad una vera e propria transizione che ha visto passare i giocatori dalle ricevitorie agli schermi dei propri computer e smartphone.

Scommesse calcio come fonte di divertimento: perché la gente scommette? La psicologia dietro il gioco

Ad oggi si considerano le scommesse calcio come fonte di divertimento: ma perché la gente scommette? Quali sono le ragioni che spingono gli appassionati di betting a giocare le proprie schedine sul pallone? Le motivazioni sono numerose, e molte attingono alla psicologia del gioco.

Ovviamente il primo motivo per cui sono le scommesse calcio la tipologia di schedina più amata dagli italiani è da ritrovarsi nel calcio stesso. È lo sport italiano per eccellenza, amato e seguito da milioni di appassionati, appuntamento religioso di ogni weekend. Più una disciplina sportiva sarà comune, più la gente tenderà a scommetterci su.

 

Al di là dell’aspetto puramente culturale, vi sono ragioni psicologiche dietro la spinta che uno scommettitore sente quando gioca le sue schedine. La neuroscienza ha dimostrato che l’esperienza in cui la persona guadagna del denaro è elaborata a livello cerebrale come nei picchi di euforia prodotti chimicamente. Pattern che certamente si ripete al momento della vincita di una scommessa. Senza nemmeno menzionare quella sensazione di adrenalina che si prova quando si scommette su un evento.

Cosa cambia con il Decreto Dignità?

Nel tracciare ragioni ed eventi storici che hanno portato a considerare le scommesse sul calcio come fonte di divertimento e perché la gente scommette, non si può non menzionare un evento che ha cambiato radicalmente il mondo dei bookmaker online. Parliamo del Decreto Dignità approvato nel 2018 ed entrato in vigore nell’anno seguente. Con il nuovo decreto, infatti, la sfera d’azione dei siti di scommesse è stata significativamente ridotta laddove non sono più possibili comunicazioni pubblicitarie e commerciali, sponsorizzazioni e call to action. Il controllo da parte dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli sulle attività di gioco degli scommettitori e degli operatori in Italia si è fatto ancora più stringente, portando un numero maggiore ed in crescita di scommettitori a preferire i siti di scommesse non AAMS.

I siti di scommesse non AAMS: la nuova alba del betting nostrano

Quello dei siti di scommesse non AAMS è un fenomeno in crescita tra gli appassionati di betting in Italia e le motivazioni sono presto dette. Il controllo spesso stringente e vincolante dell’ADM sugli operatori italiani limita significativamente il loro margine d’azione, sottoponendoli anche a regimi fiscali piuttosto pressanti. D’altra parte, invece, i siti scommesse stranieri offrono un ambiente più libero e miscellaneo con una lista di discipline sportive decisamente più ampia (basti pensare che molti di questi contemplano anche le lotte tra galli), quote più alte e bonus benvenuto più sostanziosi.

La sicurezza e la legalità sono comunque garantite. Si tratta, infatti, di portali di gioco regolarmente licenziati da un organo di controllo il quale semplicemente si trova fuori dal territorio nostrano. In genere i siti non AAMS presentano una licenza differente come possono esserlo quelle di Malta, Cipro o anche Curacao. Tali paesi applicano controlli e tasse meno pressanti agli operatori i quali hanno così la possibilità di offrire quote più vantaggiose e limiti minimi e massimi di puntata più flessibili.

In conclusione le ragioni per cui sono considerate le scommesse sul calcio come fonte di divertimento e perché la gente scommette sono numerose ed in prevalenza note a tutti. Sebbene cambino contesti e modalità di gioco, ciò che non cambia è la passione degli italiani per la schedina sugli eventi calcistici, aspetto che con ogni probabilità rimarrà invariato per gli anni a venire.