Piano per salvare la lince europea dall’estinzione in Francia

Parigi ha varato un piano per salvare la lince europea dall’estinzione locale su suolo francese. Della variante continentale o euroasiatica, la più grande tra le sottospecie di questo felino di taglia medio piccola, forse il più simile al gatto domestico con il quale condivide la capacità di mimetizzarsi nel suo habitat, rimangono in Francia poco più di 150 esemplari.

Predatore di straordinaria potenza e agilità rispetto alla taglia, recentemente ricomparso anche in Italia. “La lince ha un livello di predazione sulla fauna domestica aneddotico”, spiega Nicolas Jean, direttore aggiunto dell’Ufficio francese della biodiversità. La campagna arriva con l’uscita del film documentario “Lynx” del fotografo e documentarista Laurent Geslin, che sugli schermi francesi esordirà il 19 gennaio.

Il piano quinquennale punta a “determinare le azioni da mettere in opera per rigarantire alla specie un buono stato di conservazione”. Tornata in Francia attraverso la Svizzera negli anni Settanta del secolo scorso, la lince europea si è stabilita soprattutto nel massiccio del Giura, che accoglie i due terzi dei 150 esemplari presenti in Francia. Il piano mira principalmente a prevenire la mortalità legata agli investimenti di autoveicoli, che nel 2021 hanno causato la morte di 12 esemplari, il 10% della popolazione è stato travolto da automobili.

Nel 2020 la giustizia transalpina ha aperto inchieste per “distruzione di specie protetta” in relazione all’uccisione per mezzo di armi da fuoco di quattro esemplari del felino. Il progetto lince prevede “azioni sociologiche per riqualificare l’immagine della lince anche tra i cacciatori, alcuni dei quali la uccidono perché la considerano un concorrente. Ancora, tra gli obiettivi, far conoscere l’importanza del felino per la biodiversità dell’ambiente, e ristabilire la verità sul suo impatto sulla popolazione dei cervidi”. Il presidente della federazione dei cacciatori del Giura, Christian Lagalice, spiega che “la lince fa parte del nostro ambiente, è un animale protetto e noi rispettiamo il suo status”.