Fondazione Santa Maria Nuova gli obiettivi 2022: sostegno ad ospedali e al loro patrimonio storico artistico

L’acquisto di 40 macchinari e strumenti, tra cui ventilatori, elettrocardiogramma ed ecografi, donati agli ospedali del territorio, la borsa di studio Piero Gambaccini per progetti formativi rivolti ai medici dall’Ausl Toscana Centro. E poi restauri e visite per valorizzare il patrimonio artistico e culturale degli ospedali storici dell’azienda sanitaria,  mostre come l’esposizione  “Con cura, con amore, con rigore. Viaggio nella storia dei vaccini”, allestita negli hub vaccinali toscani,  e ancora incontri e conferenze, tra cui quelli su “Dante e Santa Maria Nuova” per i 700esimo anniversario della morte del Sommo Poeta. Sono alcune delle iniziative portate avanti nel 2021 dalla Fondazione Santa Maria Nuova, grazie al sostegno dei donatori, sempre più numerosi, che la supportano e che si sono riuniti per la cena degli auguri di fine anno, alla Villa Medicea di Careggi, eccezionalmente aperta.

“E’ stato un anno difficile, intenso, incerto, ma pieno di speranza. In questo perdurare dell’emergenza per la pandemia da Coronavirus abbiamo proseguito il lavoro di sostegno all’Ausl Toscana Centro e ai suoi 13 ospedali, con l’acquisto di apparecchiature e strumentazioni e la valorizzazione del suo patrimonio storico artistico” afferma il presidente Giancarlo Landini. In particolare è stato concluso il restauro della quarta pala d’altare di Alessandro Allori, nella Chiesa di Sant’Egidio (alla quale è dedicato il volume a cura di Esther Diana “La chiesa di Sant’Egidio nell’ospedale di Santa Maria Nuova di Firenze”, che è stato dato in omaggio ieri ai partecipanti alla serata), fatto un importante lavoro di manutenzione all’interno del Matroneo della Chiesa, ricollocare un monumentale Cristo ligneo di Francesco da Sangallo all’interno del Salone Martino V. Nella seconda parte dell’anno sono riprese poi le attività culturali con un fitto calendario di incontri e conferenze dedicate al 700esimo anniversario dantesco e la riapertura delle visite al percorso museale dell’Ospedale. 

Ma la Fondazione Santa Maria Nuova pensa già al 2022. “Per il prossimo anno prevediamo di sviluppare e ampliare ulteriormente il percorso museale, per venire incontro, se la situazione epidemiologica lo consentirà, a tutte le richieste di vista che ci pervengono. Vogliamo inoltre promuovere ricerche nell’archivio di Santa Maria Nuova, fare nuove pubblicazioni, destinare parte dei fondi al restauro dei sotterranei tra l’ospedale di Santa Maria Nuova e le Oblate per creare un museo sulla storia sanitaria dell’ospedale, e organizzare unaGiornata degli ospedali storici dell’ Ausl Toscana Centro. Poi ovviamente continueremo a mobilitare risorse per l’acquisto di attrezzature e dispositivi medici di urgenza per gli ospedali” afferma Landini.

Alla serata di ieri, che segna la ripresa delle iniziative di raccolta fondi, hanno partecipato 120 sostenitori (numero massimo consentito in base alla capienza delle sale e alle misure anti Covid) e le autorità cittadine tra cui Giancarlo Landini, presidente della Fondazione, Paolo Morello Marchese, direttore generale Ausl Toscana Centro, Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, e Simone Bezzini, assessore alla Sanità della Regione Toscana, Marco Nerattini, direttore della Società della Salute di Firenze, Federico Gelli, responsabile direzione sanità, diritti, cittadinanza e coesione sociale della Regione Toscana, Alessandra Petrucci, rettrice dell’Università di Firenze, Sara Funaro, assessore al Welfare del Comune di Firenze. La serata è stata resa possibile grazie al prezioso contributo di Fondazione Cr Firenze, Sciarada, Farmacie Comunali di Firenze, Best Medical, Cesvot, Fondazione Chianti Banca, Leo France e alla collaborazione di Conad.