Parigi vuole bloccare l’accesso degli under 18 ai contenuti hard su Internet

Pugno duro del Governo di Jean Castex. Il premier francese vuole porre il freno all’accesso dei minorenni ai siti pornografici in Francia, senza violare le regole sulla privacy. Come si può accertare che chi dichiara la maggiore età sia davvero seduto davanti al pc e non faccia da copertura ad un minorenne? Il provvedimento è stato scritto seguendo le indicazioni del Comitato superiore dell’audiovisivo, che sono quelle per bloccare gli accessi e oscurare il reato più grave: la diffusione della pedopornografia. Il decreto oncede la possibilità al Comitato di rendere inaccessibile su tutto il territorio nazionale un sito pornografico che permette la fruizione ai minori.

L’operazione inizia quando viene segnala la mancata prevenzione. A questo punto inizia l’iter. Il Comitato deve valutare la bontà della segnalazione: una volta accertata, diffiderà il sito, che avrà 15 giorni per le contromisure. In caso contrario, il responsabile legale rischia una denuncia penale per “attentato alla persona”, pena massima tre anni di carcere e 75 mila euro di multa, oltre al blocco dell’indirizzo Ip.

Ma qui inizia il difficile. Come verificare senza ombra di dubbio l’età del fruitore del servizio porno? Qualche sito richiede solo di cliccare su una domanda facile facile: hai 18 anni o più? Difficile che un ragazzino preso in fallo lo neghi. La Gran Bretagna ha sperimentato la scannerizzazione di un documento di identità che accompagni la richiesta di accesso. Si è anche ipotizzato, per quanto riguarda l’Italia, di usare il codice fiscale, ma i motivi per cui questo sistema non è sicuro sono abbastanza evidenti. Chi dice che chi mostra digitalmente questo documento sia davvero lo stesso utente che poi entra nel dominio; secondo e più difficile scoglio da superare quello della privacy. Forse la soluzione più facile è quella dei genitori che controllino e spieghino ai figli ciò che è giusto e ciò che non lo è.