Lo scalo internazionale Tempelhof di Berlino ospiterà le ultime 9 gare della Formula E

Un tour de force fatto di 6 gare in 9 giorni. La Formula E chiuderà così la sesta stagione della competizione elettrica sospesa a fine febbraio dopo la disputa dell’ePrix di Marrakech a causa del covid-19. Tutte le gare si disputeranno sull’asfalto della pista dello storico scalo internazionale Tempelhof di Berlino. Il tracciato non sarà sempre identico, ma si presterà anche a strategie differenti

Le sei prove che chiuderanno il campionato sono in programma in agosto nei giorni 5 e 6 (mercoledì e giovedì), 8 e 9 (sabato e domenica) e 12 e 13 (di nuovo mercoledì e giovedì). In totale saranno completate 11 prove contro le 14 previste inizialmente. Gli ePrix verranno disputati a “porte chiuse”. Le norme tedesche per il contenimento della diffusione del coronavirus ammettono la presenza di non più di mille persone. Sul posto potranno esserci quindi solo sanitari, piloti, tecnici delle scuderie e addetti della Formula E. Tutto che ciò che non richiede la presenza a Tempelhof sarà seguito da remoto.

Sono anche previste le misure di prevenzione che in includono test obbligatori, l’uso di mascherine ed il distanziamento. “Desidero ringraziare la Fia, i costruttori, le squadre e le società partner per il loro costante sostegno, la città di Berlino per la cooperazione e la flessibilità e gli appassionati per la pazienza”, ha dichiarato Jamie Reigle, Ceo della Formula E. Finora sono stati disputati cinque ePrix con una classifica che sta premiando Antonio Felix da Costa tra i piloti e la Ds Techeetah tra le scuderie. Il portoghese dispone di un margine di 11 punti di Mitch Evans (Panasonic Jaguar) e di 21 e 23 sugli alfieri della Bmw i Andretti, Alexander Sims e Maximilian Günther. La squadra franco cinese (98) precede quella bavarese di 8 lunghezze.