John Peter Sloan ci ha lasciati a 51 anni, era tra i più apprezzati volti di Zelig

Un fulmine a ciel sereno. La notizia della morte di John Peter Sloan è arrivata inaspettata. L’attore e scrittore britannico aveva 51 anni. Si era fatto conoscere e amare dal pubblico italiano con i suoi metodi divertenti per imparare l’inglese. Era anche tra i più apprezzati volti di Zelig. A dare la triste notizia, gli attori Herbert Pacton e Maurizio Colombi.

A Milano arrivò nel 1990 per fare una serie di concerti con il suo gruppo rock di allora, e in zona Loreto aprì la sua prima scuola nel 2011. Prima di espandersi a Roma e Melfi, dove viveva da alcuni anni insieme alla sua compagna e dove, oltre a insegnare, con una fondazione si occupava di cani randagi. L’ultimo post su Facebook del professore risale al 22 maggio e ironizza proprio sulla “sua” Sicilia.

A dare la conferma della sua morte improvvisa sono alcuni colleghi che con lui hanno condiviso il palco. Maurizio Colombi scrive. “Oggi ci ha lasciato un grande personaggio italiano importato da Birmingam. John Peter Sloan, un grande cantante, un creatore, un attore, un comico, un insegnante unico, una persona difficile e discutibile fra le più intelligenti che abbia mai conosciuto ma soprattutto un grande amico che adesso mi manca molto. Tvb”.

L’attore e comico inglese era riuscito a inventare un metodo d’insegnamento basato sull’ironia e il divertimento e con i suoi corsi – libri, dvd, video – si era guadagnato l’affetto del pubblico italiano. Di padre irlandese e madre inglese, a 16 anni lascia Birmingham e viaggia per l’Europa come cantante e chitarrista. Fonda un gruppo rock, i The Max, dei quali è il frontman. La band rimane attiva fino al 2000, quando nasce sua figlia, Dhalissia.

Da allora si dedica in Italia all’insegnamento della lingua inglese, per la quale propone un proprio metodo, nel quale gioca un ruolo determinante la componente ludica. Nel 2007 diventa noto al pubblico milanese per alcuni spettacoli educativi in lingua inglese portati in scena al teatro Zelig, nell’ambito della rassegna Zelig in English. Successivamente scrive diversi spettacoli teatrali che lo vedono protagonista e regista, rivolti a studenti, stranieri che vivono in Italia o amanti della lingua inglese. Gli spettacoli ottengono un buon successo: Culture Shock, An Englishman in Italy, Full Moon, spettacolo di dark comedy e Instant English. Sloan è affiancato da un cast di attori comici inglesi e italiani. Interpreta inoltre il monologo in inglese Defending the Caveman di Rob Becker per il pubblico italiano. Scrive e interpreta il monologo I am not a Penguin, rappresentato nei maggiori teatri italiani.

Un’altra chiave didattica è quella dell’insegnamento attraverso articoli-lezioni in vena umoristica, pubblicate da Speak Up e dal settimanale Diva e Donna; inoltre insegna attraverso la pubblicazione di podcast gratuiti e l’applicazione English Now. Il libro Instant English (2010) vende oltre 300 mila copie diventando il manuale di inglese più venduto in Italia, ripubblicato con successo anche in Francia, Germania, Spagna, Polonia e Brasile. John Peter diventa un caso editoriale. Per questo seguono altri quattro libri sempre di successo: English in viaggio (2011), edizioni Gribaudo, che si propone come manuale pratico e veloce per cavarsela in vacanza all’estero; Instant English 2 (2011), edizioni Gribaudo; anche nella versione Instant English 2 for Spain; Lost in Italy (2013), Mondadori; English al Lavoro (2013), Mondadori.

Collabora con il gruppo la Repubblica e l’Espresso, con il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport. È ospite di trasmissioni televisive – Geppi Hour, Andata e ritorno, Glob – L’osceno del villaggio, Report condotto, Quelli che il calcio, Zelig Off, La Scimmia, Amici di Maria De Filippi, Zelig Circus, Cristina Parodi Live, Le invasioni barbariche, Verissimo, Mattino Cinque, La vita in diretta.