Emergenza covid-19: le richieste degli avvocati di Vibo Valentia

Tutta l’Italia subisce le conseguenze dell’emergenza covid-19. A Vibo Valentia è stato redatto un documento, sottoscritto da un nutritissimo gruppo si avvocati del locale foro, che tra le altre richiesta, sollecita il tribunale ad attivare udienze telematiche. Di seguito riportiamo la missiva.

“Egregio Presidente,
Gentili Colleghe e Colleghi Consiglieri dell’Ordine.

La presente istanza si rende necessaria alla luce dei decreti emessi dal Consiglio dei ministri come conseguenza dell’emergenza coronavirus al fine di formulare alcune richieste al Consiglio dell’Ordine. La prima riguarda la possibilità di celebrare le udienze per via telematica cosi per come previsto dal DPCM del 8 marzo 2020 il quale specifica che le udienze penali e civili possono svolgersi utilizzando Skype for business o Teams estendendolo ovviamente anche ai Giudici di Pace alla luce della comunicazione fatta dall’Unione Nazionale Giudici di Pace con la quale il Ministero autorizza anche loro ad utilizzare il sistema di video conferenza Teams. Abbiamo visto come molti tribunali di Italia, da nord a sud, abbiano già attivato tali canali telematici al fine di evitare un blocco della giustizia che avrebbe conseguenze drammatiche tanto per i professionisti che per i clienti.

La seconda richiesta nasce dalla lettura di un provvedimento del Presidente del tribunale di Trani il quale invita i Giudici (Tribunale, Giudice di Pace, commissione tributaria) ad accelerare, dato il momento, l’emissione dei provvedimenti di liquidazione della parcelle di gratuito patrocinio ed in generale della fatture già emesse ed ancora non liquidate nonchè di tutti i provvedimenti in sospeso (sentenze, riserve, decreti ingiuntivi).

Alcuni colleghi, infatti, riferiscono di essere in attesa della pubblicazione di sentenze anche da diversi anni o emissioni di decreti ingiuntivi da oltre sei mesi.

La terza riguarda la necessità di chiedere con forza alla nostra Cassa di Previdenza l’adozione di alcune misure necessarie in quanto la situazione attuale ha portato alla quasi completa chiusura e/o inattività dei tribunali di tutta Italia con conseguenze che saranno per la nostra categoria disastrose.

A tal proposito riteniamo che la Cassa Forense dovrebbe adottare le seguenti misure:

a- Esonero dai contributi relativi all’anno corrente considerandoli, tuttavia, come versati alla stregua dei contributi figurativi INPS;

b- Concessione di un indennità di assistenza finanziaria una tantum a copertura dei costi operativi fissi degli studi legali;

c- Estensione della moratoria sui finanziamenti prevista dal Decreto Cura Italia per le PMI anche a beneficio dei liberi professionisti;

L’ultima richiesta riguarda la possibilità per il consiglio dell’ordine di donare una somma in favore dell’Ospedale di Vibo Valentia come già fatto anche dall’Ordine dei Commercialisti. Le nostre determinazioni nascono dall’esigenza e dalla volontà di non fermarsi, di non stare a guardare ma di cercare di andare avanti.

RingraziandoVi per quello che siamo certi farete in tempi brevi in quanto l’attuale situazione non permette di rimandare le decisioni da prendere a tutela di tutta l’avvocatura Vi inviamo cordiali saluti”.