Madrid, Valencia, Barcellona e il nuovo trend del turismo hot

Madrid, Valencia e Barcellona offrono innumerevoli spunti per divertirsi ed intrattenersi. La Spagna sta intraprendendo sempre più un atteggiamento liberale sul tema del sesso.

I rinomati “Clubs de Alterne”, meglio noti come Puticlub sono solitamente meta di chi ha voglia di trasgredire anche in vacanza. In Spagna, come in quasi tutti i Paesi europei, la prostituzione è legale (sono reato lo sfruttamento e l’induzione) e sulla penisola iberica si sviluppa in due modi. Attraverso i già citati Puticlub, club privati resi visibili da luci al neon nei barrio, e con il lavoro delle “Chicas” libere professioniste o in agenzia.

Esistono vere e proprie catenecome Apericots e Felina, che offrono differenti sedi di Puticlubs con escort di ogni genere e intrattenimenti particolari. Ma i club non sempre possono rendere possibile la scelta giusta per passare in maniera erotica e disinibita la serata con una professionista “certificata” o consigliata da altri clienti.

Ad essere competitivo è il prezzo: ad esempio 15 euro di ingresso, 60 euro ogni mezz’ora, più 5 euro per il lavaggio della biancheria in stanze come quelle degli hotel più moderni. In alcuni è possibile addirittura vedere partite di calcio e altri sport o spettacoli di vario genere.

Il turismo sessuale: un mercato redditizio

Come evidenziato dal quotidiano “El Mundo” in un’inchiesta di qualche tempo fa, la Spagna non ha nulla di inferiore rispetto a Brasile, Santo Domingo e Thilandia se si parla di turismo sessuale. Sono più di 1.500 i Puticlub, oltre 45 mila le “chicas” che lavorano per un giro d’affari annuale di più di 2 miliardi di euro che equivale allo 0,35% del PIL nazionale. Questo ha portato la Spagna tra il terzo e secondo posto tra le mete mondiali preferite se si parla di sesso.

Un modo per trovare la compagnia di una “putas” che lavora in autonomia è quella di affidarsi ai sitidi annunci online. Ce ne sono a decine e si trovano i profili delle sex workers e le recensioni sul lavoro delle stesse lasciate dagli utenti.

Come evitare le fregature?

Le putas a Barcellona si concentra nel quartiere multietnico del Raval, le escort a Madrid invece nel quartiere di Colonia Marconi. Il mercato del sesso a pagamento a Valencia invece è composto, ad esempio, da donne giovani e straniere che hanno monopolizzato il mercato con un conseguente abbassamento dei prezzi.

Questo ha fatto sì che gli incontri per sesso nella città di Valencia non siano più per soli ricchi ma per clienti di tutte le tasche, a discapito però della sicurezza e della qualità “dell’avventura sessuale”.

Le “chicas” professioniste lavorano con numeri di cellulare pubblicizzati su vetrine virtuali, che possono essere poi verificati attraverso le recensioni dei siti di annunci, con la conferma o la smentita della professionalità della “putas” professionista.

Insomma, le recensioni non servono solo per trovare l’hotel o il ristorante giusto, ma anche il giusto intrattenimento hot.