Vendita ricambi pc: come scegliere la memoria di archiviazione

Anche quando si è in viaggio e in vacanza è difficile separarsi dal proprio pc e spesso si porta con se un notebook. Quando si torna dal viaggio si scaricano le foto in attesa di stamparle o di condividerle. Molte volte non c’è spazio e serve ricorrere ad un negozio online di vendita ricambi pc ad esempio per dotarsi di una memoria di archiviazione per PC adeguata.

Vendita ricambi pc: cos’è una memoria di archiviazione

Nella sezione blog di romapcpoint.it si trova una guida per comprendere cosa sono le memorie di archiviazione. Sono tutti quei dispositivi che danno l’opportunità di archiviare dati che possono essere file di qualsiasi genere. “In informatica possiamo trovare dispositivi di archiviazione interni ed esterni – si legge sul sito – interni perchè partono in origine con il computer e a meno che non si apra il computer non si possono rimuovere come ad esempio hard disk o solid state. Esterni invece perchè ci permettono di riversare dati da un computer all’altro poiché portatili e di facile rimozione ed installazione come ad esempio cd, dvd, pen drive, sd, hard disk esterni o solid state esterni”.

Le memorie di archiviazione interne per PC

I dispositivi in questione non hanno come unico valore la loro capienza. Infatti su questi componenti si trovano specifiche che influiscono sulla velocità di elaborazione e trasferimento dei dati.

Negli hard disk (HDD) interni c’è un valore che influisce sulla velocità di lettura dei file. Si tratta degli RPM, i giri al minuto effettuati dal disco situato all’interno dell’hard disk, sui dischi rigidi da 3,5” e 2,5”. “Gli RPM variano dai 5400 RPM fino ai 15000 RPM, anche se con l’avvento dei più recenti solid state (ssd) non è più conveniente optare su hard disk che abbiano 10000 o 15000 RPM proprio per questo gli hard disk più venduti variano dai 5400 ai 7200 RPM” si legge ancora in un articolato post pubblicato dagli esperti informatici dell’e-commerce di prodotti tech.

Altro valore importante sugli hdd è la memoria di cache. Maggiore è la memoria più è capiente l’hard disk. Così potrà tenere informazioni utili per la riapertura dei file recentemente elaborati. Ciò consente di eseguirli in modo più rapido. Avendo invece un hdd con una memoria cache limitata se questa si dovesse riempire si avvertirà un deciso rallentamento.
L’interfaccia che attualmente si trova negli hard disk drive interni predisposti per un mercato consumer è la Serial ATA III ed è compatibile con tutte le schede madri per computer presenti. Questa interfaccia consente un transfer rate di 6 Gbit/s ed è uno standard presente da parecchi anni.

Il Solid State Drive (SSD)

E’ piuttosto recente e sta sostituendo i classici hard disk drive (HDD). Al contrario degli HDD i SSD non hanno nessun meccanismo e campo magnetico ma sono basati su memoria flash. La loro architettura comporta vantaggi prestazionali. Inoltre non avendo nulla di meccanico al suo interno è meno soggetto a guasti accidentali. Sia gli SSD che gli HDD sono formattabili con qualsiasi sistema operativo. Infatti il supporto del sistema operativo non dipende dalla marca o dal modello della memoria di archiviazione ma bensì dal file system con cui viene formattato. Ma se il computer ha qualche anno potrebbe non avere i driver per supportare i sistemi più recenti o al contrario se il computer è più nuovo potrebbe non avere i driver per i vecchi sistemi operativi. “Per accentarsi di questa compatibilità infatti è sempre consigliato andare sul sito del produttore del notebook, desktop o scheda madre – suggerisce Roma PC Point – e verificare nell’apposita sezione driver se sono presenti i download per il sistema operativo che si intende installare”.

Per essere sicuri di quale standard si può montare sul PC bisogna verificare quale porta sia presente all’interno del computer, se S.ATA, m.SATA o M.2. A livello prestazionale conviene montare un solid state piuttosto che un hard disk. Ma può essere non accessibile il prezzo per chi ha esigenze maggiori. E’ però possibile usare un SSD più piccolo per sistema operativo e programmi (disco locale c) e un hard disk meccanico secondario per le varie librerie di dati (disco locale d).