Fashion system: il brand americano Michael Kors rallenta le vendite in Europa

Quando si parla di brand del calibro di Micheal Kors, spesso ci si trova a discutere di dati tutt’altro che negativi, fra aumenti di vendite e crescita di fatturato. Eppure il mercato non dà mai certezze e l’altalena è una costante che anche i marchi di maggior peso devono prendere in considerazione. MK, al momento, si trova in un periodo meno felice di altri: il secondo trimestre del 2018 ha infatti portato con sé un calo delle vendite in Europa, con il mancato raggiungimento delle previsioni in termini di fatturato e un conseguente ribasso in borsa. Naturalmente, nonostante questo calo, MK continua a rappresentare uno dei player più desiderati sul mercato e le sue creazioni continuano a essere molto apprezzate. Tra gli accessori più ricercati troviamo sicuramente le borse di Michael Kors online, tanto stilose quanto pratiche. Inoltre, il gruppo MK è già corso ai ripari mettendo in atto una strategia di più ampio respiro con l’acquisizione di Jimmy Choo e di Versace, due marchi molto apprezzati nel vecchio continente.

 

MK: previsti tagli del personale in Francia

D’altra parte è pur vero che il calo delle vendite del marchio MK si è fatto sentire: il quartier generale francese, in questo momento, sta vivendo una fase di profonda ristrutturazione in quanto a forza lavoro. Il direttivo del marchio ha, infatti, approvato un piano di tagli al personale, che dovrebbe riguardare solo una parte (due terzi) dei 30 dipendenti della struttura. La misura prevede il trasferimento del personale presso una delle sede di Michael Kors all’estero, come nel caso dell’headquarter di Londra, o presso uno degli altri uffici presenti in Francia. Da sottolineare che il provvedimento è stato autorizzato dal DIRECCTEE (Direzione regionale per le imprese, la concorrenza, i consumatori, il lavoro e l’occupazione). Il motivo alla base di questa scelta risiede nel calo dei risultati ottenuti dal marchio Michael Kors in Francia. E altre sedi europee potrebbero subire la stessa sorte, visto che la riorganizzazione in corso ruota attorno ai due uffici principali di Londra e Milano.

 

Il sogno americano secondo Michael Kors

Come anticipato poco sopra, i cali e le oscillazioni di mercato fanno parte del mestiere: non bisogna dunque disperarsi, ma alzare la testa e continuare per la propria strada, effettuando naturalmente quelle correzioni di rotta necessarie per rimettersi in carreggiata. Ecco perché non stupiscono gli applausi raccolti da Michael Kors durante la sua ultima sfilata, avvenuta l’11 settembre in occasione della settimana della moda di New York. Una collezione che ha seguito la fitta trama del sogno americano, con evidenti rimandi al mondo di quell’epoca così straordinaria e ricca di prospettive. Alcune caratteristiche peculiari? Ad esempio i fiori, insieme alle stampe vichy e alle texture con stelle e pois. Si trovano poi altri elementi in grado di chiarire tutta l’importanza di questa collezione, votata anche all’emancipazione delle donne, non ancora pienamente raggiunta, e all’affermazione della libertà dei gusti. Infatti, si passa dai capi sporty agli abiti da sera molto eleganti, arricchiti con dettagli scintillanti e di gran lusso.

Nonostante il rallentamento delle vendite in Europa, dunque, il brand Michael Kors non ha perso né la voglia, né la capacità di stupire con le sue creazioni e la recente sfilata newyorkese ne è la prova.