Tutto sul Club Atlético de Madrid prossimo avversario della Juve

Una delle squadre più quotate in Europa, ai vertici del calcio continentale. Non è il Real ma il Club Atlético de Madrid. Noto come Atlético Madrid o Atleti, è la seconda squadra della Capitale. Ma negli ultimi anni è stata in grado di contendere ai cugini il primato. La squadra di Simeone è ai vertici anche della Primera División, la Serie A spagnola. Su www.merlinsportivo.it nella sezione dedicata al calcio estero si tessono le lodi della squadra prossima avversaria della Juventus.

Club Atlético de Madrid: terza squadra calcistica di Spagna

I numeri parlano chiaro. L’Atletico è la terza forza spagnola per titoli vinti in Spagna. Ad oggi ha vinto 10 campionati, 10 Coppe del Re, 5 Supercoppe (2 Supercoppe di Spagna e 2 Coppe Eva Duarte). Ha vinto poi una Coppa delle Coppe (1961-62), una Coppa Intercontinentale (1974), 3 Europa League (2009-10, 2011-12 e 2017-18) e 3 Supercoppe UEFA (2010, 2012 e 2018). Si è aggiudicata 8 trofei ufficiali ed è la terza squadra spagnola più titolata a livello internazionale, dopo Real Madrid e Barcellona.

Il Club Atlético de Madrid vanta un primato. E’ l’unica squadra ad avere vinto la Coppa Intercontinentale senza avere mai trionfato nella Coppa dei Campioni. Infatti nel 1974 dopo la rinuncia del Bayern Monaco, i madrileni incontrarono e batterono gli argentini dell’Independiente, campioni in carica della Coppa Libertadores e detentori della Coppa Intercontinentale. In più è l’unica società nella storia della massima competizione europea per club ad aver disputato tre volte la finale (1974, 2014, 2016) senza riuscire ad aggiudicarsi il trofeo.

La forza dei colchoneros

I colchoneros (materassai) sono davvero forti. Si chiamano così perché la loro maglia è analoga a quelle delle tele che all’epoca rivestivano i materassi. Altri soprannomi sono rojiblancos (rossobianchi) e indios. Questo club è ultracentenario. Infatti è stato fondato il 26 aprile 1903 da alcuni studenti baschi residenti a Madrid. L’idea era costituire una società satellite dell’Athletic Club. L’Athletic de Madrid adottò quindi gli stessi colori sociali del club basco per poi passare, nel 1912, al bianco e rosso.

Poi è diventata una società indipendente nel 1923. L’Atlético disputò negli anni venti gli allora principali tornei calcistici spagnoli, in particolare la Coppa di Spagna, in cui giunse secondo nel 1921 e nel 1926. La vittoria del campionato del Centro nel 1928 valse ai colchoneros l’accesso alla prima edizione della Primera División. Dopo la fine della guerra civile e la fusione con il club Aviación Nacional, il club iniziò a cogliere i primi successi in campo nazionale aggiudicandosi i due campionati successivi dopo il conflitto.

La società si mise in mostra in Europa. Nella stagione 1958-1959 l’Atlético esordì in Coppa dei Campioni grazie alla simultanea vittoria nella manifestazione da parte dei rivali cittadini del Real Madrid. Furono loro a fermare in semifinale il cammino dei colchoneros. Nel 1962 l’Atlético Madrid vinse il suo primo trofeo internazionale sconfiggendo la Fiorentina nella finale di Coppa delle Coppe. In campo nazionale l’Atlético Madrid si dimostrò l’unica squadra in grado di contrastare l’egemonia del Real Madrid vincendo nelle stagioni 1965-1966, 1969-1970, 1972-1973.

Nella stagione successiva alla vittoria di quest’ultimo campionato i colchoneros si resero protagonisti di un cammino in Coppa dei Campioni che li portò fino alla finale contro il Bayern Monaco. Al termine di una partita combattuta l’Atlético Madrid fu raggiunto a pochi secondi dal termine dopo essere passato in vantaggio a metà del secondo tempo supplementare. La ripetizione, giocata due giorni dopo, vide i tedeschi prevalere per 4-0. Nonostante la vittoria mancata in Coppa dei Campioni i colchoneros ebbero la possibilità di giocarsi la Coppa Intercontinentale in seguito alla rinuncia del Bayern. L’Atlético Madrid vinse il trofeo battendo gli argentini dell’Independiente, rimontando nella gara di ritorno l’1-0 subito all’andata in Argentina.

Club Atlético de Madrid: dal doblete alla rinascita

Nella stagione 1995-1996 arrivò il doblete (campionato e coppa nazionale). Poi seguirono anni bui con la discesa nella Segunda División al termine della stagione 1999-00. Tornato in massima serie dopo due anni, l’Atlético Madrid fu acquistato nel 2003 dal produttore cinematografico Enrique Cerezo. Questi in 3 anni costruì una squadra in grado di assumere una dimensione europea approdando per due anni consecutivi (2007-2008 e 2008-2009) in Champions League e vincendo, nel 2010, la prima edizione della UEFA Europa League e la Supercoppa europea, grazie al successo per 2-0 contro l’Inter nella finale di Montecarlo.

Dal 2011, sotto la guida di Diego Simeone, la squadra ha proseguito il ciclo di vittorie sia in patria (Coppa del Re 2012-2013, campionato 2013-2014 e Supercoppa di Spagna 2014) sia in Europa. I colchoneros hanno vinto due Europa League (2011-2012, 2017-2018), due Supercoppe europee (2012, 2018) e hanno perso due finali di Champions League (2014 e 2016), entrambe contro il Real.