La Svizzera del Medio Oriente: Beirut

Beirut è la Svizzera del Medio Oriente. La capitale del Libano è conosciuta anche come la Parigi mediorientale. La città sviluppò il centro e la baia ispirandosi all’Occidente, con grattacieli di lusso, negozi e ristoranti. La metropoli è una realtà araba che si sente europea.

Cosa vedere a Beirut

A DownTown si concentrano alcune delle attrazioni più famose di Beirut. Il centro storico si sviluppa intorno a Nejme Square o Place d’Etoile con al centro la Torre con l’orologio Rolex, icona della città. Costruita dai Francesi, fu danneggiata durante la Guerra civile e ora ricostruita. Sulla piazza si affaccia la cattedrale ortodossa di San Giorgio. Tutte le costruzioni sono allineate in modo simmetrico intorno all’area radiale della piazza e alle strade su cui si affacciano i palazzi con i portici dalle grandi arcate. Il colore dominante delle costruzioni è l’ocra.

La zona archeologica più vasta si trova alle spalle della grande moschea. Qui è conservato una parte di un colonnato di una basilica romana. La visita del centro storico prosegue lungo una scalinata che porta alla collina con il palazzo del Gran Serraglio, il Palazzo del Governo e la Torre ottomana. Qui nel 1831 si sono accampati i soldati egiziani di Ibrhaim pascià, dopo la conquista del Levante. Assunse questo nome dal 1888, quando Beirut divenne capitale di provincia dell’impero. Dieci anni dopo fu costruita la torre, che da allora scandisce i cambiamenti della capitale. Salendo la scalinata si possono invece ammirare ai lati i resti dei grandi Bagni romani, location amata dai fotografi di matrimoni.

A nord di Piazza dei Martiri, la piazza più centrale e più grande della città, c’è il Saifi Village, il “Quartiere degli artisti”, composto da 16 edifici costruito richiamando lo stile tradizionale, con facciate color pastello e giardini curati, dove stanno fiorendo ottimi ristoranti e negozi di design e di moda.

L’ultima zona di DownTown verso il mare è quella costituita dai Souk e dai negozi. I Souk di Beirut sono moderni, enormi centri commerciali a più piani, con ristoranti e bar all’aperto, che ospitano oltre 200 negozi e numerosi eventi e spettacoli. È qui che si concentra la maggior parte degli abitanti, soprattutto il sabato mattina, quando sulla piazza di fronte al Suk c’è un bellissimo mercato di prodotti agricoli e cibi locali preparati al momento. Il quartiere intorno al Souk è stato ricostruito secondo lo stile architettonico che richiama quello arabo-veneziano della Beirut del passato con moderni palazzi a più piani color sabbia che si affacciano su tracciato che richiama gli antichi Cardo e Decumano. Al piano terra ospitano boutique di lusso e qualche bar.

I quartieri musulmano e cristiano

Il quartiere Hamra richiama subito le metropoli asiatiche. E’ il quartiere a maggioranza musulmana, ma qui ci sono anche hotel di lusso e catene internazionali. E c’è la UAB, l’Università Americana, che si affaccia su Bliss Street e rappresenta una delle istituzioni più importanti dell’intero Paese.

Il quartiere cristiano di Ashrafieh si trova su una collina a est della città, è uno dei più antichi di Beirut anche se è famoso in particolare per la movida. Abitato per lo più da cristiani maroniti e greco-ortodossi, questo quartiere offre anche molti ristoranti con ottima cucina. Il centro del quartiere è Piazza Sassine, che è anche il punto più alto della città.

Le Corniche

E’ il lungomare della città. Lunga quasi cinque chilometri la cornice è una lunga striscia pedonalizzata ed è uno dei luoghi da non perdere durante la visita alla città. La baia centrale da cui inizia Le Corniche si chiama Zuzoyan Bay. E’ la zona su cui si affaccia il numero più alto di palazzi e grattacieli moderni.

Procedendo verso ovest, superata la piazza con il monumento ad Hariri e percorrendo prima Avenue de Paris e poi Avenue General de Gaulle, si attraversa il distretto di Ras Beirut fino al quartiere di Manara dove si trova il faro. Poi si arriva nel quartiere di Rawcheh, fino alle Rocce del Piccione, due pittoreschi faraglioni a breve distanza dalla riva, punto perfetto da cui ammirare il sole che tramonta sul mare.

Gli edifici di culto

Il centro storico della capitale è una delle aree del mondo con il maggior numero di presenze religiose diverse. Nel raggio di pochissimi chilometri si trovano così chiese di numerose fedi religiose. Moschee e chiese si affacciano sulle stesse strade. Nel cosiddetto Beirut Central District ci sono in tutto dieci chiese, sei moschee e una sinagoga. Molte sono state restaurate dopo la Guerra civile, alcune sono più recenti.

Svetta la grande Moschea di Mohammad Al-Amin con le cupole azzurre e le pareti color sabbia. Si ispira alla Moschea blu di Istanbul e la sala interna è di una bellezza stupefacente. Accanto, sorge l’importante Chiesa maronita di San Giorgio: sulla facciata si notano ancora i segni delle pallottole, mentre all’interno troverete una sorpresa, perché sopra l’altare c’è il “San Giorgio” dipinto da Delacroix.

Altre due moschee degne di nota nel centro storico. La moschea del Grande Omar un tempo era una chiesa costruita dai Crociati,. La moschea di Emir Assaf si affaccia proprio di fronte al Municipio sull’altro lato della strada.

Su piazza de l’Etoile si affaccia invece la Chiesa ortodossa di San Giorgio, quasi completamente ricostruita sia all’esterno sia all’interno, dove però si conservano il pulpito e alcuni portali e icone originarie. E infine la Chiesa greca cattolica di San Elias, con l’iconostasi in marmo e gli oculi sul soffitto.