28 Febbraio 2024
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La Mediamonitor trascriverà e archivierà le trasmissioni radiofoniche britanniche

L’italianissima Mediamonitor, società del gruppo Cedat 85 specializzata nella gestione dei contenuti audio e video, ha ricevuto dalla Biblioteca nazionale del Regno Unito, la British Library, il compito di trascrivere e archiviare le trasmissioni radiofoniche della collezione britannica. L’iniziativa – si legge in una nota della società – rientra nell’ambito del progetto Save our Sounds. La Bristish Library punta a preservare il patrimonio di registrazioni audio conservate negli archivi della biblioteca. Una straordinaria collezione di 6,5 milioni di registrazioni tra discorsi, musica, suoni della natura e ambientali, raccolti dal 1880 ai giorni nostri. Mediamonitor si avvarrà della collaborazione della società T-Pro, system integrator specializzato in soluzioni basate su tecnologie di riconoscimento automatico della voce.

Le trasmissioni radiofoniche britanniche digitalizzate dagli italiani

Nella fase iniziale l’archivio audio esistente sarà acquisito e trascritto. Poi Mediamonitor provvederà all’archiviazione delle trasmissioni di 50 emittenti radiofoniche nazionali, locali e comunitarie. Enrico Giannotti, vice presidente del gruppo Cedat 85, spiega che l’accordo “consente di rafforzare il nostro posizionamento e successo a livello internazionale. Il progetto Save our Sounds va oltre i progetti di speech to text che abbiamo realizzato negli ultimi 33 anni. Rappresenta un’opportunità unica per trasformare testo e audio in risorse digitali con un grande impatto sociale ed etico”.

“Siamo lieti – ha dichiarato Jonathan Larbey, CEO di T-Pro – che la nostra società sia stata scelta insieme a Cedat85 come fornitore per questo progetto. L’iniziativa ‘Save Our Sounds’ rappresenta un significativo passo avanti nel preservare il nostro patrimonio in modo accessibile e siamo entusiasti di farne parte”. Per realizzare il suo lungo lavoro di trascrizione Mediamonitor si avvarrà della tecnologia ‘speech to text’, progettata – spiega ancora la società – per trascrivere in modo accurato i dati audio da varie fonti radio, riconoscendo anche i dialetti regionali inglesi.