Al Rochechouart un ritorno sul lavoro del fotografo tedesco Jochen Lempert

Il Museo dipartimentale di arte contemporanea Rochechouart offre un ritorno sul lavoro del fotografo tedesco Jochen Lempert. Tra rigore scientifico e bellezza poetica, questi scatti in bianco e nero riflettono le molte forme di vita.

Il Museo dipartimentale di arte contemporanea Rochechouart presenta l’opera fotografica di Jochen Lempert, dedicata alle molteplici forme di vita. Jochen Lempert, tra fotografia artistica e fotografia scientifica. La mostra “Jochen Lempert” ritorna sull’intera produzione del fotografo tedesco, dai primi anni ’90 ad oggi. Tra fotografia artistica e fotografia scientifica, il lavoro di Jochen Lempert continua con questo mezzo di ricerca sul vivere che ha iniziato con un biologo di formazione.

Nel 1980, insieme con il suo lavoro presso l’Università di Bonn, Jochen Lempert realizzato all’interno del collettivo di cineasti Schmelzdahin, con Jochen Müller e Jürgen Reble, una serie di film sperimentali in super 8 sfruttando gli effetti della decomposizione alterazioni batteriologiche e chimiche della forfora. È quindi attraverso la pratica fotografica che continua a interessarsi alla coesistenza di diverse forme di vita.

Jochen Lempert fotografa le molteplici forme di vita

Seguendo un percorso non cronologico, scopriamo stampe fotografiche esclusivamente in bianco e nero che, condivise tra rigore scientifico e ricerca di bellezza, ricreano una classificazione della vita. Senza cornice e rielaborati in ogni mostra, queste fotografie sfuggono a qualsiasi categorizzazione. L’opera di Jochen Lempert è essenzialmente poetica: cerca attraverso una nuova grammatica visiva per far dialogare le immagini secondo analogie formali e concettuali. Più che straordinario, il fotografo cerca di catturare una certa magia negli innocui e quotidiani, colpendo i dettagli alla curva dell’impermanente.

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