Ferrara. La facciata di Palazzo Massari ritrova l’originaria eleganza

E’ frutto di un lavoro di restauro lungo e accurato la nuova immagine con cui Palazzo Massari si presenta alla città di Ferrara. Un ritorno ai suoi colori originari, scoperti grazie ai saggi stratigrafici compiuti in collaborazione con l’Università di Ferrara, con l’abbandono del rosso intenso al quale erano abituati gli occhi dei ferraresi e lo sfoggio di tinte più tenui, tra cui il bianco di alcuni profili.

A presentare ufficialmente la nuova facciata sono stati gli assessori comunali Massimo Maisto e Aldo Modonesi, insieme all’ingegnere Capo del Comune Luca Capozzi, alla dirigente del Servizio comunale Beni Monumentali Natascia Frasson, alla dirigente del Servizio Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea Maria Luisa Pacelli, ai rappresentanti della ditta Emiliana Restauri e alle due restauratriciCinzia Bucchi e Maria Chiara Cenacchi. “La presentazione della facciata completamente rinnovata e riportata ai colori originari – ha sottolineato l’assessore Modonesi – rappresenta l’ultimo significativo passaggio di questa prima fase di recupero post sisma di Palazzo Massari e Palazzina Cavalieri di Malta, partito nell’ottobre 2016 e in conclusione entro questa estate, per una spesa di 2.600.000 euro di cui 1.600.000 finanziati dalla Regione con fondi per il sisma e un milione con fondi assicurativi riscossi dal Comune di Ferrara sempre per il sisma”.

“Nel frattempo l’Amministrazione comunale sta proseguendo il lavoro con il gruppo che si è aggiudicato la progettazione della seconda ampia fase di riqualificazione architettonica del complesso museale, che prevediamo inizierà tra giugno e settembre 2019 e avrà una durata di circa 3 anni, per una spesa di oltre dieci milioni di euro in gran parte finanziata dal Ministero per i Beni culturali”. “Anche da parte mia – ha dichiarato l’assessore Maisto – giungono i complimenti alla ditta e in particolare alle restauratrici che hanno svolto un eccellente lavoro di recupero, destinato ora a proseguire per restituirci, nel giro di qualche anno, un complesso museale completamente rinnovato. Sarà il centro del polo museale del Quadrivio Rossettiano e ospiterà opere d’arte dell’Ottocento e Novecento, oltre che arte contemporanea e video arte con Antonioni”.