Parchi italiani. Alla scoperta di Villa della Porta Bozzolo

I parchi in Italia sono tanti e molto belli, tutti da vivere. Oltre mille tra parchi e giardini privati e pubblici italiani aderiscono al network Il parco più bello. Un comitato scientifico ne sceglie annualmente 10 in base agli aspetti storico-artistici e botanici, lo stato di conservazione, il programma di manutenzione e gestione, la presenza di adeguati servizi, l’accessibilità e le informazioni al pubblico, tra i quali verrà poi selezionato il vincitore del premio.

Il parco più bello d’Italia del 2018

Per avere un’idea delle bellezze dei parchi italiani e di quelli entrati in top ten, è indicato visitare le dieci più affascinanti oasi verdi italiane. Si va dal Colle del Piccolo San Bernardo al passo alpino che collega il vallone di La Thuile, in Valle d’Aosta, con la Haute-Tarantaise, in Francia. A 2170 metri d’altezza con vista sul Monte Bianco, c’è il Giardino Botanico Chanousia, fondato nel 1897. E’ uno dei giardini botanici alpini più antichi d’Europa. Accoglie più di mille specie di piante officinali, carnivore e specie rarissime. E’ museo della flora alpina.

Parchi finalisti del Piemonte

Sul brik Burcina, nei pressi Biella, si trova lo storico Parco Burcina Felice Piacenza, le cui origini risalgono alla metà dell’Ottocento. Molto belli i boschetti alternati a prati e radure, grandi alberi isolati, maestose sequoie e un laghetto romantico. Suggestiva è la collezione di rododendri, in fiore proprio tra maggio a giugno. Nei pressi di Trivero, si trova l’altro finalista piemontese: l’Oasi Zegna. Un’area montana di circa 100 km2 dove ammirare le fioriture della splendida “Conca dei rododendri”, percorre la più impegnativa “Via delle bocchette” o seguire la “Via delle Senite”, roccia magmatica formatasi oltre 30 milioni di anni fa e lavorata ancora oggi dagli artigiani locali con i loro scalpellini.

Lombardia: due parchi nella Top Ten

Il primo circonda il bene FAI Villa della Porta Bozzolo (in foto), una residenza di campagna cinquecentesca a pochi km dal Lago Maggiore, nel Settecento trasformata in villa di delizia con saloni affrescati in stile rococò. Giardino all’italiana, con un ripido sentiero che porta al panoramico belvedere, si ammira la fioritura del prezioso roseto con antiche varietà. L’altro parco lombardo circonda la “piccola Versailles” di Castellazzo di Bollate, Villa Arconati, una tra le più spettacolari ville di delizia del territorio milanese, nella quale è appena tornata all’antico splendore la Sala Rossa. Interventi di recupero hanno interessato anche il vasto giardino alla francese, il più esteso in Lombardia, dove trovano spazio piccoli teatri e anche un laghetto navigabile.

Villa della Pergola

Villa della Pergola ad Alassio rappresenta la Liguria nella rosa dei finalisti. Un vasto parco di 22 mila mq affacciato sul mare ospita la più vasta e importante collezione europea di Agapanthus, pianta originaria dell’Africa del sud, e oltre 35 varietà di glicini con i loro caratteristici grappoli profumati di colore lilla, rosa, bianco e blu.

Villa Revedin Bolasco

In Veneto l’eccellenza è firmata dall’Università degli Studi di Padova, proprietaria di Villa Revedin Bolasco a Castelfranco Veneto e dell’incantevole giardino caratterizzato dall’alternarsi di prati, laghetti, collinette e gruppi arborei. Da vedere la Cavallerizza, un’arena per equitazione coronata da 52 statue e introdotta da due statue equestri collocate al di sopra di alti basamenti, e la splendida Serra ispano-moresca.

Villa Torrigiani

In Toscana è protagonista del premio Villa Torrigiani a Camigliano, in provincia di Lucca. Un edificio rinascimentale con giardino “ad orto” poi trasformato in residenza di lusso circondata da un parco con un imponente viale di cipressi, antiche camelie e rare specie botaniche che danno al giardino un aspetto romantico.

Villa Madama e il Giardino della Minerva

Anche un giardino romano partecipa alla selezione. È quello di Villa Madama, sede di rappresentanza del Ministero degli Affari Esteri ubicata lungo le pendici di Monte Mario. A Salerno si trova, infine, l’ultimo dei parchi finalisti: il Giardino della Minerva. Si tratta dello storico orto botanico dell’antica Scuola Medica Salernitana che ospita centinaia di piante medicinali ed è dotato di una tisaneria comunale, con tisane elaborate esclusivamente da piante aromatiche e spezie provenienti da agricoltura biologica.