La cucina di Madrid tutta da degustare

Il vacanziero ammira le bellezze di un territorio e ne gusta i sapori. La cucina madrilena vale la pena di essere assaporata. Nella gastronomia di Madrid convivono due cucine: quella aristocratica e quella popolare. Da un lato una cucina sofisticata e dall’altro una di origini più umili.

La cucina di Madrid

Nel Novecento le due cucine madrilene si sono sempre più unite grazie anche alle osterie. Esse hanno attualizzato la tradizione delle locande. A seguire nasceranno a Madrid le taverne e i ristoranti. Nella città si sono diffuse a macchia d’olio pasticcerie e caffè. La cucina madrilena è ricca ed abbondante. I piatti tipici sono il besugo alla madrilena, il cocido de tres vuelcos, i soldaditos de Pavía, il potaje de vigilia e i bartolillos. Tantissime attività gastronomiche hanno mantenuto l’identità tipica. Madrid è una capitale multietnica dove è possibile assaporare tutte le cucine del Mondo.

La cucina del puchero, del cocido madrileno si combina con altre tradizioni in un mix esclusivo. La cucina madrilena è piena di zuppe ma anche di pesce. Tipico il besugo alla madrileña. La pasticceria della città è sontuosa. Da mangiare il barquillo o il bartolillo e l’hojaldre. Ci sono dolci preparati in occasione delle festività come le rosquillas di San Isidro, le torrijas, i panecillos de San Antón, gli huesos de santo, i buñuelos de viento.

I vini madrileni più apprezzati sono quelli che derivano dalle due varietà di uva bianca autoctona, la malvar, che produce vini bianchi giovani e freschi, e la albillo da cui provengono bianchi aromatici e gradevoli.

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