La Semana Santa non sarebbe la stessa senza la Mona de Pascua

Ci sono molte cose che ci fanno essere ancora tutti bambini. Vi sono tradizioni che ci fanno sentire in Europa in qualsiasi parte del Mondo ci troviamo. Tra queste sicuramente le tradizioni cristiane legate ai grandi momenti di passaggio dal Natale alla Pasqua. Entrambe sono accomunate dal tema dei doni. La Pasqua è gioia. Dopo quaranta giorni di Quaresima si conclude il periodo dei digiuni e delle rinunce e si da spazio ai dolci e alla primavera. E’ tempo di festeggiare regalandosi una vacanza in luoghi suggestivi come Barcellona dove, dopo una Semana Santa ricca di riti, arriva finalmente il Lunedì…e la Mona de Pascua.

La tradizione dei regali

La Colomba Pasquale e l’uovo di Pasqua fanno parte della versione “commerciale” della Pasqua. A Barcelona la Semana Santa non sarebbe così come la conosciamo senza la Mona de Pascua. Mona è derivato dall’arabo ed indica il regalo.

Due tipi di Mona de Pascua

Sono due le versioni del dolce pasquale spagnolo. Uno a ciambella, coperto di uova sode di numero corrispondente all’età del bimbo. I cattolici ortodossi rinunciano a uova e carne nel corso della Quaresima. Le uova vengono conservate e usate per la Mona.

La Mona di Pascua ha anche una versione moderna che non ha le uova sode ma al cioccolato e con uno strato di marmellata di albicocche nella ciambella. Il dolce tradizionale viene guarnito con mandorle, glassa, piume colorate, uova di cioccolato e personaggi dei cartoon. Le pasticcerie sono impegnate a sfornarne di originalissimi e saporiti soprattutto il Lunedì di Pasqua.

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