Bonelli e l’Irpef: il festival della demagogia.
Bonelli e l’Irpef: il festival della demagogia. (di Paolo Fedele)

Angelo Bonelli ha trovato il nuovo cavallo di battaglia: l’Irpef.
Secondo lui il taglio del governo dal 35% al 33% per chi guadagna tra 28 e 50 mila euro sarebbe “un regalo ai più ricchi”.
Un regalo ai ricchi chi prende 30 mila euro l’anno? Solo nella testa di Bonelli.
È il solito trucco.
Prima piange per il ceto medio tartassato che paga il 43%, poi quando il governo abbassa finalmente le tasse a quel ceto medio, grida allo scandalo.
Se lo fa la destra è un regalo, se lo propone lui è giustizia sociale.
E la sua proposta qual è? Tasse zero per quasi tutti e una patrimoniale per i miliardari che dovrebbe pagare tutto. Bella favola.
Il problema è uno solo: i soldi non ci sono.
Lo sanno tutti, tranne lui.
Lo Stato è già al limite per trovare i miliardi per questo taglio. Bonelli ne promette tre volte tanto, senza dire dove li prende.
Quando un giornalista gli ha chiesto “dove trovate 22 miliardi?” è andato in tilt. Perché non lo sa.
Non è una proposta fiscale, è demagogia pura. Promesse facili che non costano nulla dirle, ma che costerebbero una mazzata a tutti gli italiani se qualcuno provasse davvero a farle.
Il ceto medio non ha bisogno di un altro comizio.
Ha bisogno di pagare meno tasse, subito.
