9 Ottobre 2026
Culture

llaria Salis a Strasburgo agita le chiavi: la solita sinistra faziosa contro la proprieta’

Mazzo di chiavi fatto tintinnare in plenaria a Strasburgo come simbolo delle proteste spagnole, attacco alla “rendita parassitaria” e appello alla mobilitazione in tutta Europa.

Così Ilaria Salis ha trasformato il dibattito sull’emergenza abitativa in un comizio da centro sociale.

“Basta con il business della casa, la casa è un diritto, non una merce, non deve essere fonte di guadagno”. Questo il cuore del suo intervento.

Il messaggio è chiarissimo e pericolosissimo: chi ha una casa di proprietà è un privilegiato da colpire. Se hai lavorato, risparmiato, pagato un mutuo di 30 anni per comprare un bilocale da affittare a tuo figlio o per integrare una pensione da fame, per la sinistra di Avs sei un parassita da espropriare moralmente.

Non è una sparata isolata.

È una linea politica.

Nei suoi emendamenti depositati sull’Affordable Housing Act, Salis chiede esplicitamente di non perseguire chi occupa alloggi vuoti. Non un piano per costruire, ma un lasciapassare per occupare.

Ecco la sinistra italiana oggi: faziosa, ideologica, incapace di parlare di lavoro, di impresa, di come aiutare i giovani ad avere la prima casa.

Sa solo proporre scontro, occupazioni legittimate e guerra ai piccoli proprietari, cioè a 30 milioni di famiglie italiane che una casa se la sono sudata.

Di fronte a mutui alle stelle e affitti impossibili, Salis non propone cantieri, incentivi o edilizia popolare.

Propone chiavi che tintinnano e piazze in rivolta.

L’Italia non ha bisogno di slogan.

Ha bisogno di chi quelle chiavi le mette davvero in mano a chi lavora.