Barcellona accelera sulle residenze pubbliche: quattro nuove strutture per gli anziani
Barcellona rafforza la rete pubblica dedicata alla terza età. Ad annunciarlo è il sindaco Jaume Collboni, che comunica l’accordo raggiunto tra il Comune e la Generalitat de Catalunya per la realizzazione di quattro nuove residenze pubbliche e centri diurni.
Il progetto nasce da un dato che fotografa una trasformazione demografica ormai evidente: oltre il 21% della popolazione di Barcellona ha più di 65 anni. L’invecchiamento della popolazione rende quindi necessario ampliare l’offerta di servizi e posti disponibili nella rete pubblica.
La novità riguarda anche il modello di collaborazione scelto. Sarà il Comune, attraverso BIMSA, a occuparsi della costruzione delle strutture, mentre la Generalitat finanzierà l’avvio e la gestione dei nuovi servizi.
Gli interventi interesseranno diversi quartieri della città: Sant Andreu-Casernes, Eixample Esquerra, Marina del Prat Vermell e l’area di Glòries.
«Anticiparci al futuro, prenderci cura del benessere degli anziani e garantire più posti pubblici significa decidere quale modello di città vogliamo», sottolinea Collboni.
Per il sindaco, l’accordo rappresenta dunque un passo importante dopo anni caratterizzati, secondo quanto afferma, dalla mancanza di nuovi progetti nel settore. L’obiettivo dichiarato è ridurre i tempi e accelerare la realizzazione delle strutture, rispondendo alla crescente domanda di assistenza e servizi per la popolazione anziana.
