54 anni fa il mare restituiva i Bronzi di Riace
Calabria d’Amare ❤️. 54 anni fa il mare restituiva i Bronzi di Riace

Ci sono date che entrano nella storia e diventano parte dell’anima di una terra. Il 16 agosto 1972 è una di queste.
Quel giorno, nelle acque di Riace, il sub romano Stefano Mariottini, in vacanza sulla costa ionica calabrese, scorse a circa otto metri di profondità due straordinarie figure in bronzo, nascoste sotto la sabbia.
Erano i Bronzi di Riace, capolavori della bronzistica greca risalenti con tutta probabilità alla metà del V secolo a.C. Alti quasi due metri, dopo un lungo e complesso restauro furono presentati al pubblico a Firenze e successivamente a Roma, al Quirinale, dando vita al celebre “fenomeno Bronzi”.
Da allora, dopo aver conquistato l’ammirazione del mondo, sono tornati nella loro terra e oggi sono custoditi al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, dove continuano a incantare migliaia di visitatori.
A 54 anni da quel ritrovamento, il ricordo resta più vivo che mai. Perché quella scoperta non ha restituito soltanto due capolavori dell’antichità: ha regalato alla Calabria due simboli eterni della sua bellezza, della sua storia e della sua identità.
E forse è proprio questo il miracolo di quel giorno: il mare di Riace, dopo secoli di silenzio, restituì alla luce una parte dell’eternità.
Una storia che appartiene alla Calabria e che la Calabria continua a raccontare con orgoglio e amore.
Calabria d’Amare. ❤️
