Il riposo nello Spirito: una realtà che non si vuole vedere
Negli ultimi giorni, nelle parrocchie di Vena Media e Vena Inferiore, nel territorio di Vibo Valentia, si sono verificati episodi che hanno attirato l’attenzione di tutta la comunità: alcuni fedeli, durante la messa, si accasciano a terra, restano immobili per alcuni minuti e poi riprendono la celebrazione in stato di serenità.
Secondo i parrocchiani, non si tratta di malori, ma del cosiddetto riposo nello Spirito, un’esperienza mistica riconosciuta nella spiritualità carismatica .
Il fenomeno si manifesta quasi ogni volta che celebra don Carlo Alberto Piro, sacerdote originario di Nicotera, descritto come uomo di profonda spiritualità e voce calma, capace di coinvolgere i fedeli con un linguaggio meditativo e semplice .
Ho vissuto momenti intensi di preghiera carismatica in diversi gruppi, tra cui il Rinnovamento nello Spirito, e ho assistito più volte ai fenomeni del cosiddetto sonno nello Spirito: cadute dolci, abbandoni improvvisi, una quiete profonda che non ha nulla di teatrale.
Chi lo vive sperimenta una pace interiore intensa, talvolta accompagnata da una caduta controllata e da un breve stato di immobilità, senza perdita di coscienza. È una delle tante realtà spirituali che spesso non si vuole vedere, forse perché sfugge ai confini rassicuranti della razionalità.
Il riposo nello Spirito non è il centro della fede, ma è un segno. Ricorda che la spiritualità non è solo dottrina, ma esperienza; non solo pensiero, ma incontro; non solo mente, ma corpo e profondità. E soprattutto che lo Spirito soffia dove vuole, anche quando non siamo pronti a riconoscerlo.
