11 Luglio 2026
Culture

Il riposo nello Spirito: una realtà che non si vuole vedere

Negli ultimi giorni, nelle parrocchie di Vena Media e Vena Inferiore, nel territorio di Vibo Valentia, si sono verificati episodi che hanno attirato l’attenzione di tutta la comunità: alcuni fedeli, durante la messa, si accasciano a terra, restano immobili per alcuni minuti e poi riprendono la celebrazione in stato di serenità.

Secondo i parrocchiani, non si tratta di malori, ma del cosiddetto riposo nello Spirito, un’esperienza mistica riconosciuta nella spiritualità carismatica .

Il fenomeno si manifesta quasi ogni volta che celebra don Carlo Alberto Piro, sacerdote originario di Nicotera, descritto come uomo di profonda spiritualità e voce calma, capace di coinvolgere i fedeli con un linguaggio meditativo e semplice .

Ho vissuto momenti intensi di preghiera carismatica in diversi gruppi, tra cui il Rinnovamento nello Spirito, e ho assistito più volte ai fenomeni del cosiddetto sonno nello Spirito: cadute dolci, abbandoni improvvisi, una quiete profonda che non ha nulla di teatrale.

Chi lo vive sperimenta una pace interiore intensa, talvolta accompagnata da una caduta controllata e da un breve stato di immobilità, senza perdita di coscienza. È una delle tante realtà spirituali che spesso non si vuole vedere, forse perché sfugge ai confini rassicuranti della razionalità.

Il riposo nello Spirito non è il centro della fede, ma è un segno. Ricorda che la spiritualità non è solo dottrina, ma esperienza; non solo pensiero, ma incontro; non solo mente, ma corpo e profondità. E soprattutto che lo Spirito soffia dove vuole, anche quando non siamo pronti a riconoscerlo.

Domenico Nardo

Presidente dell'"Associazione Culturale Rachele Nardo-LLFF", avvocato, docente di discipline giuridiche ed economiche presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, scrittore, conduttore radiofonico.