22 Aprile 2026
Culture

Lectio Magistralis di Cuno Jakob Tarfusser: il “ragionevole dubbio” vent’anni dopo tra garanzie, errori giudiziari e attualità del caso Erba

Si terrà il 23 aprile 2026 alle ore 10, presso la sede dell’Istituto di Criminologia.it – SSML di Vibo Valentia, la Lectio Magistralis del dott. Cuno Jakob Tarfusser, già Vicepresidente della Corte Penale Internazionale dell’Aja e tra le voci più autorevoli del panorama giuridico internazionale. Il tema scelto – “Il principio del ragionevole dubbio vent’anni dopo. Stella polare o sterile formula?” – affronta uno dei cardini del processo penale contemporaneo, interrogandosi sulla sua effettiva applicazione nella prassi giudiziaria.

Saluti istituzionali del Rettore, prof. Saverio Fortunato

L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali del Rettore dell’Istituto di Criminologia, prof. Saverio Fortunato, che sottolineerà il valore scientifico dell’iniziativa e l’importanza di un confronto critico sul ruolo delle garanzie processuali in una società complessa e in continua trasformazione. Il Rettore evidenzierà inoltre come la presenza di una figura del calibro di Tarfusser rappresenti un’occasione formativa di altissimo livello per studenti, studiosi e operatori del diritto.

Modera l’avv.  Fausto Malucchi

A guidare e coordinare i lavori sarà l’avv. Malucchi, docente di diritto penale dell’istituto,  che accompagnerà il pubblico nell’approfondimento dei temi trattati e nel dialogo con il relatore, favorendo un confronto dinamico e rigoroso.

Un magistrato dalla carriera internazionale

Cuno Jakob Tarfusser, nato a Merano nel 1954, ha ricoperto ruoli di grande rilievo:

  • Procuratore della Repubblica a Bolzano, noto per la riorganizzazione innovativa dell’ufficio giudiziario.
  • Giudice della Corte Penale Internazionale dal 2009 al 2018.
  • Secondo Vicepresidente della CPI nel 2012.
  • Sostituto Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Milano dal 2019.

La sua esperienza, maturata tra indagini complesse, processi internazionali e riflessioni sul funzionamento della giustizia, lo ha reso una delle voci più ascoltate nel dibattito sul ruolo del giudice e sulle garanzie del processo.

La posizione sul caso della “strage di Erba”

Negli ultimi mesi Tarfusser è tornato al centro dell’attenzione pubblica per le sue dichiarazioni sul caso della cosiddetta “strage di Erba”, avvenuta l’11 dicembre 2006, in cui furono uccise quattro persone: Raffaella Castagna, il figlio Youssef, la madre Paola Galli e la vicina Valeria Cherubini.

I coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi sono stati riconosciuti colpevoli con sentenza definitiva, dopo i giudizi della Corte d’Appello di Brescia e della Corte di Cassazione.

Tarfusser, intervenendo in più occasioni pubbliche, ha espresso una posizione netta e controcorrente: ritiene che i due condannati siano innocenti e che il processo presenti criticità tali da imporre una revisione. Le sue affermazioni hanno riacceso il dibattito nazionale sul funzionamento del sistema giudiziario, sulla valutazione delle prove e sul ruolo del “ragionevole dubbio” come garanzia sostanziale e non meramente formale.

Il cuore della Lectio: il “ragionevole dubbio” tra teoria e realtà

Il principio del ragionevole dubbio è uno dei pilastri del processo penale: la condanna è possibile solo quando ogni dubbio ragionevole sulla colpevolezza dell’imputato sia stato superato.

A vent’anni dalla sua piena introduzione nel sistema italiano, Tarfusser si chiede se esso sia ancora:

  • una stella polare, capace di orientare il giudice verso decisioni prudenti e fondate;
  • oppure una formula svuotata, spesso evocata ma non realmente applicata, soprattutto nei processi mediatici o ad alto impatto emotivo.

Il caso di Erba, nelle sue parole, rappresenta un esempio emblematico per riflettere su come il principio venga interpretato e, talvolta, disatteso.

Un appuntamento di rilievo per il mondo giuridico e accademico

La Lectio Magistralis del 23 aprile si preannuncia come un momento di confronto di altissimo livello, rivolto a studenti, studiosi, operatori del diritto e cittadini interessati ai temi della giustizia.

L’Istituto di Criminologia.it conferma così la sua vocazione a ospitare figure di spicco del panorama nazionale e internazionale, offrendo alla città di Vibo Valentia un’occasione di approfondimento culturale e scientifico di grande valore.

Domenico Nardo

Presidente dell'"Associazione Culturale Rachele Nardo-LLFF", avvocato, docente di discipline giuridiche ed economiche presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, scrittore, conduttore radiofonico.